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CAMPAGNA E MONTAGNE VIVONO IN SIMBIOSI CON GRENOBLE

Sono dieci anni che a Grenoble e dintorni c’è il marchio dei prodotti agricoli dell’area metropolitana. Le azioni per riconnettere la città con la campagna, e anche con le vicine montagne, risalgono, però, al 1989.
E’ un altro pezzo di valorizzazione dell’agricoltura di prossimità quello realizzato in questo lembo del sud della Francia, abitato da mezzo milione di abitanti, di cui centosessantamila a Grenoble.
Collegati all’alimentazione sono state sviluppati progetti per il turismo e per l’uso del legno, sia nelle falegnamerie che per la produzione di energia rinnovabile. Il tutto ovviamente per gestire in modo sostenibile il territorio e preservare il paesaggio per le generazioni future.
Dal 2002 nell’area metropolitana di Grenoble si possono quindi trovare i prodotti della terra, sia nei mercati rionali che in quelli contadini, qualcuno specializzato in prodotti biologici. Anche la filiera della distribuzione per negozi, supermercati e ristoranti è stata sviluppata.
Ovviamente non potevano mancare gli agriturismi, le aziende agricole dove è possibile fare la spesa e pernottare, in questo ambito è stato siglato un accordo con l’associazione delle guide turistiche, che accompagnano alla scoperta dei dintorni sia a piedi che in bicicletta.
Una parte delle aziende agricole di Grenoble e area metropolitana è anche fattoria didattica, un altro modo per far conoscere ai più giovani il mondo dell’alimentazione, e magari fargli vedere che è possibile pensare al proprio futuro lavorativo anche in campagna.

Altri esempi di agricoltura periurbana in Francia ci sono a PerpignanSaint EtienneTolosa Vernouillet.

 

PONCIRO, L’AGRUME DEL PARCO DEL TICINO

Ponciri e gelatina di ponciro e mela

Il Ponciro è l’agrume del Parco del Ticino. Quasi sconosciuto alle nuove generazioni, decisamente più noto invece a quelle precedenti, che i boschi, i campi e le rive del fiume, delle lanche e dei canali hanno frequentato e conosciuto.

Poncirus Trifoliata è il suo nome scientifico, meglio noto come Arancio Trifogliato, ed è l’agrume del freddo, visto che resiste a temperature fino a meno venti gradi. I suoi frutti sono tondeggianti per un diametro di tre quattro centimetri e si raccolgono in ottobre, mentre le foglie sono acuminate, e ne rendono complicata la raccolta.

Il ponciro non è quindi una pianta esclusiva dei boschi del Ticino, ma qui hanno iniziato a riscoprirlo nell’Agriturismo L’Aia di Cassinetta di Lugagnano (Mi), uno dei più piccoli e incantevoli comuni del parco, che riserva sempre qualche sorpresa a chi lo vuole scoprire. In questo piccolo lembo di terra lombarda, minacciato dalla costruzione della superstrada Cusago-Abbiategrasso-Magenta e dalla Tangenziale Ovest Esterna, si possono trovare tante altre piante poco coltivate, come giuggiole, sambuco e limoncedro.

I maggiori fruitori sono gli alunni delle scuole, visto che l’agriturismo è una fattoria didattica, ma è anche possibile dormirci e organizzare feste sull’ampia aia, quella che dà il nome all’azienda. Anna Baroni, la titolare agroarcheologa, inventa anche ricette, come quella della gelatina di ponciro, che deve assaporata con la polpa di mela per attenuare l’asprezza dell’agrume del Ticino.

Nel parco le attività agricole stanno riscoprendo anche altre produzioni, come quelle dell’alta salumeria contadina.

 

FATTORIA DIDATTICA E ORTI URBANI A PORTLAND, OREGON

zenger farm portland fattoria didattica

Fattoria didattica Portland

Una fattoria didattica cittadina e giardini di comunità con orti urbani. Sono un pezzo dell’alta vivibilità di Portland, capitale dell’Oregon, costa occidentale degli Stati Uniti, subito a Nord della California, uno dei centri del nuovo Nordamerica sostenibile.

La ricerca di un riequilibrio nei rapporti tra città e campagna è passato anche dal recupero di una vecchia azienda agricola con caseificio in via di dismissione nella periferia di Portland, cinquecentomila abitanti in città, duemilioni e centocinquantamila nell’area metropolitana.

La Zenger Farm nel 1994 è stata acquistata dall’amministrazione della capitale dell’Oregon, che, dopo un progetto realizzato con la partecipazione dei cittadini, ha deciso in quale modo usare la vecchia fattoria. Per questo una parte è stata destinata al contenimento delle pioggie, data la sua originaria vocazione di pianura alluvionale. Una parte è così diventata un ecosistema umido, con relativa importante biodiversità e recupero di equilibrio idrico per i vicini quartieri. Un’altra porzione dei terreni è stata affittata a un’impresa agricola, che in seguito è diventato il principale pilastro dell’evoluzione in fattoria didattica urbana.

Per questo Zender Farm è un’azienda agricola no profit, con produzione di ortaggi e allevamento di polli, alla quale collaborano dalle scuole dell’obbligo all’università, e che è retta da un’associazione di abitanti del sudest di Portland, la zona dove si trova la fattoria. Scopo principale trovare soluzioni sostenibili per l’agricoltura periurbana, in primo luogo per mantenere in equilibrio economico la stessa Zender Farm. Tra le iniziative della fattoria vi è l’organizzazione di un locale mercato dei contadini.

Altro programma dell’amministrazione e dei cittadini di Porland, sempre per ricostruire un rapporto tra città e campagna, è quello dei giardini di comunità con orti urbani. Dal 2009 la collaborazione tra abitanti, istituzioni e privati ha permesso di incrementare le iniziative verso la sicurezza e l’autosufficienza alimentare. Di pari passo sono andate le assegnazioni, nel 2011 sono state centocinquanta, e la realizzazione anche orti scolastici, che hanno consentito scambi di conoscenze nei vari ambiti della città dove il programma degli orti urbani di Portland è in corso. La lista di attesa è ancora lunga, e segnala la voglia di nuova agricoltura cittadina.

Anche in Italia ci sono alcune storie di innovazione nell’attività attività primaria periurbana come quello che ha portato la fattoria che si trova nel Parco di Monza a far trasformare il proprio latte biologico in formaggi, creando anche la Monzarella.