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ABBIATEGUSTO CRESCE INSIEME AL SUO TERRITORIO, SEMPRE A RISCHIO CEMENTO

Abbiategusto cresce insieme all’agricoltura del proprio territorio, nonostante il troppo consumo di suolo. E’ un bell’appuntamento giunto alla tredicesima edizione quello dei sapori del capoluogo del sud ovest di Milano.
Iniziato nel 2000 ha continuato la sua crescita così come quella della trasformazione dell’agricoltura della zona. La riscoperta della vocazione alla trasformazione casearia, l’innovazione nella filiera del riso, e la crescita della ristorazione sono tra gli elementi più visibili, insieme a bellissimi scorci di panorama agricolo e naturale. Abbiategrasso si trova infatti nel Parco del Ticino al confine con il Parco Agricolo Sud Milano.
Proprio l’attivismo di una parte degli agricoltori sta trainando tutta la crescita della zona, sono sempre di più le aziende biologiche o che hanno adottato modelli di produzione e coltivazioni più sostenibili.
La riscoperta delle filiere storiche come quella del latte e del riso, e l’innovazione con l’introduzione di attività di ristorazione, pernottamento, e anche benessere nelle aziende agricole, sta creando nuova occupazione. Il tutto preservando una parte dell’edilizia rurale, oltre che il paesaggio, che purtroppo rimane a rischio per i troppi progetti di nuove strade, case e capannoni, nonostante nell’abbiatense non manchino le aree industriali dismesse o immobili da abitazione abbandonati.

Avevo scritto di Abbiategusto nel 2011 e nel 2010.

 

L’ALTA SALUMERIA CONTADINA DELLA VALLE DEL TICINO

C’era l’artigianato dei salumi divenuto grande industria, e ora c’e’ l’alta salumeria contadina, erede di quell’antico sapere della Valle del Ticino, con Abbiategrasso epicentro di questa storia agroalimentare.

E’ una lenta ma costante crescita quella della riscoperta dell’allevamento e della trasformazione in insaccati e salumi delle carni di maiale, ma anche di oca e bovino in questo territorio diviso tra le province di Milano, Pavia e Novara. Per raccontare questa evoluzione e’ stata promossa la serata “Sei proprio un Salame” all’agriturismo Cascina Caremma di Besate (Mi). Ogni anno l’azienda di Gabriele Corti realizza un’anteprima di Abbiategusto subito dopo la Festa di San Martino, quella che celebra il raccolto e la fine dell’annata agricola, una settimana prima della manifestazione che si svolge ad Abbiategrasso nell’ultimo venerdì, sabato, domenica di novembre da ormai dodici anni.

Per l’occasione c’è stata la possibilità di assaggiare antichi sapori e nuovi prodotti dell’artigianato norcino che si è sviluppato nel territorio del Parco del Ticino, partendo ovviamente dalle solide radici contadine del passato. Oltre ai salumi di maiale della Caremma c’erano quelli della Cascina Cirenaica di Robecchetto con Induno (Mi), che ne produce anche di bovino, della Cascina Bullona di Magenta (Mi) e dell’azienda agricola L’Oca di Albino a Mortara (Pv).

L’antica tradizione dei luganegheri, i macellai-salumieri, dell’Est Ticino sta trovando validi eredi e innovatori grazie alla tenacia di alcune imprese agricole che non vogliono limitarsi ad essere fornitori della grande industria agroalimentare. Per la preservazione di questo patrimonio è stata anche istituita una borsa di studio all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo a Bra (Cn) di Slow Food dedicata a Elio Sgarella, lo storico masular della Caremma, recentemente scomparso.

 

 

FINE SETTIMANA GOLOSO E SOSTENIBILE A MILANO

Re Panettone è tornato, così come La Terra Trema e Abbiategusto, e si è anche aggiunta Semplicemente Uva. E’ un fine settimana goloso e sostenibile quello che sta per iniziare a Milano. Una tre giorni che però ha solide radici nei dodici mesi di lavoro degli agricoltori e degli artigiani.

La riscoperta del dolce simbolo di Milano è una piacevole progressione che continua da tre anni, grazie a un giornalista napoletano Stanislao Porzio.

E’ un passaparola apparentemente carsico che vede pasticceri e golosi crescere in tutta Italia, non solo nella città dove è nato. L’edizione 2010 di Re Panettone si svolgerà al Teatro Franco Parenti, un luogo più grande della prima sede al Teatro Litta e della seconda al Museo Diocesano. Quest’estate è anche stata rilanciata l’idea di produrre il dolce tutto l’anno, come  era nella tradizione, e come è conosciuto all’estero, dove non è legato alle festività di fine anno.

Ad Abbiategrasso si svolgerà l’undicesima edizione di Abbiategusto, evento in collaborazione con Slow Food con il cibo protagonista. In questi anni nelle zone coltivate del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano sono tornate produzioni legate alla trasformazione del latte in formaggio, come per la valorizzazione della tradizione del gorgonzola artigianale, e anche la conversione verso produzioni più sostenibili. Tra le innovazioni che saranno presentate ad Abbiategusto vi sono il vino e il formaggio di capra del Parco del Ticino. C’è anche da segnalare la rinascita della pescacultura d’acqua dolce.

Con lo stesso argomento torna allo Spazio Pubblico Autogestito Leoncavallo di Milano la Terra Trema, un’idea nata da Luigi Veronelli per sostenere le piccole produzioni contadine e artigianali. Anima dell’iniziativa sono l’autocertificazione del sistema di coltivazione e il prezzo sorgente, il costo fissato dal produttore prima di cedere il frutto della propria fatica, meglio se direttamente, un modo per diminuire distanza e diffidenza tra chi consuma e chi coltiva.

Ultimo arrivato Semplicemente Uva, evento che si svolgerà in via Ventura dedicato al vino naturale, organizzato dal giornalista gastronauta Davide Paolini. In questa manifestazione in zona Lambrate saranno protagonisti le bevande di Bacco realizzate seguendo tre regole: esclusione dell’uso di concimi chimici, diserbanti e trattamenti antiparassitari sistemici in vigna, esclusione dell’uso di sostanze chimiche in cantina, e uso di lieviti indigeni.