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FRANCOFORTE CITTA’ VERDE, -31% DI ANIDRIDE CARBONICA ENTRO IL 2020

Francoforte diminuirà le proprie emissioni di anidride carbonica del trentuno per cento.
Il nuovo obiettivo è di undici punti superiore all’obiettivo dell’Unione Europea del venti, venti, venti: venti per cento di riduzione di emissioni, venti per cento di energia da fonti rinnovabili, venti per cento di efficienza energetica, entro il 2020, rispetto alle emissioni del 1990.
Francoforte è la quinta città della Germania, ed è la capitale finanziaria d’Europa, con i suoi settecentomila abitanti, che diventano due milioni e trecentomila nell’area metropolitana. Sin dal 1990 si è dotata un dipartimento per il risparmio energetico, ed è tra i membri fondatrici delle città europee per il clima.
Il risparmio energetico degli edifici è strategico nelle azioni intraprese da Francoforte, in città il settore dell’edilizia sostenibile si è sviluppato con edifici dal gradevole design. Per sostenere questa crescita è anche stato istituito un premio per le migliori costruzioni ad alto isolamento termico.
Un altro settore dove ci sono interventi importanti è quella della produzione di energia, con la realizzazione di una rete di impianti di cogenerazione, che producono insieme elettricità e calore. Le fonti privilegiate dall’amministrazione della città tedesca sono metano, biogas, anche da discarica, biodiesel da colza, reflui zootecnici e pellet di legno.
Per la mobilità sostenibile Francoforte si è dotata da tre anni anche di una strategia per la diffusione della mobilità elettrica.
L’amministrazione della città tedesca cura molto anche l’informazione sui provvedimenti e sulla cultura della sostenibilità, attraverso numerose iniziative, sia culturali che di comunicazione.

 

LA MOBILITA’ ELETTRICA DI FRANCOFORTE SVILUPPA GLI INTERSCAMBI

Francoforte per la mobilità elettrica si è data da tre anni una strategia.
La città tedesca, sede della Banca Centrale Europea, è una delle otto metropoli dove la Germania sta sperimentando le soluzioni per incrementare l’uso di mezzi alimentati a elettricità.
Il piano di Francoforte è diviso in sette obiettivi, con ventisei progetti principali, da attuare entro il 2025.
Intanto, per i quasi settecentomila abitanti e quattrocentomila pendolari, è stata realizzata la prima rete di rifornimento per auto elettriche.
L’infrastruttura è presente sia sulle strade che in alcuni parcheggi sotterranei, con relativa infomobilità.
I conti dei posteggi e delle ricariche si pagano contemporaneamente alle macchinette automatiche. In una delle autorimesse è anche possibile lasciare l’auto e prendere una bici elettrica, che può circolare nelle zone a traffico limitato.
Tra gli obiettivi della strategia di Francoforte, c’è il rifornimento delle colonnine di ricarica solo con energia rinnovabile, per questo una delle stazioni è già stata dotata di pannelli fotovoltaici.
Sulle strade della città, intanto, sono in sperimentazione alcuni autobus ibridi elettrici, e pure il car sharing è dotato di auto alimentate a elettricità.
Anche i privati partecipano all’installazione delle colonnine di ricarica, e ci sono catene alberghiere che lo propongono tra i servizi compresi nella tariffa ordinaria.
Pure l’aeroporto di Francoforte è dotato di mezzi elettrici, così come nel centro città è possibile vedere trasportare merci con tricicli servoassistiti o persone su velotaxi, sempre dotati di motore elettrico che aiuta la pedalata dei conducenti.

 

MOBILITA’ ELETTRICA PER LA VIVIBILITA’ URBANA DI SEATTLE

La vivibilità urbana di Seattle passa anche dalla mobilità elettrica. L’area metropolitana della costa nord occidentale degli Stati Uniti ha aderito ai programmi federali, e dello stato di Washington, per incentivare la diffusione di mezzi di trasporto alimentati con elettricità.

Seattle ha seicentomila abitanti, mentre l’intero agglomerato urbano arriva a tre milioni e quattrocentomila. Da tempo la scelta della sostenibilità da parte delle amministrazioni pubbliche è tra quelle strategiche, a partire dal piano clima per la riduzione delle emissioni dei gas che riscaldano il pianeta come l’anidride carbonica. Il documento, che è attualmente in aggiornamento, avrà l’obiettivo di arrivare alla neutralità tra quanto prodotto e capacità di assorbimento entro il 2050, Seattle è nota per i suoi spazi verdi a grandi parchi.

Per introdurre la mobilità elettrica l’amministrazione ha sostenuto l’installazione di stazioni di ricarica sia pubbliche che private, per questo ha attivato semplificazioni burocratiche per i nulla osta. Per verificare e incrementare i mezzi elettrici il Comune si confronta con le aziende e le associazioni ambientaliste.

La flotta del trasporto pubblico di Seattle, e le auto e i furgoni del municipio, da una decina d’anni sono a ridotto impatto ambientale, e una parte è composta di veicoli elettrici o ibridi elettrici, come quella dei mezzi dei servizi a terra dell’aeroporto cittadino.

La sostenibilità di Seattle sta avvenendo attraverso la partecipazione dei cittadini, che sono coinvolti nell’elaborazione degli obiettivi e dei piani di azione per raggiungerli. In questo momento, oltre al piano clima, è in aggiornamento anche quello per la mobilità ciclistica della città della costa nord occidentale degli Stati Uniti.

Un’altra metropoli negli Usa che sta sostenendo i mezzi elettrici è Portland.

 

LA MOBILITA’ ELETTRICA A PORTLAND SVILUPPA LA NUOVA ECONOMIA

A Portland i mezzi di trasporto elettrici sono una realtà che sta generando anche nuova economia.

Nella città dell’Oregon, costa nord occidentale degli Stati Uniti, istituzioni e privati stanno concorrendo a realizzare una nuova mobilità, e le relative attività economiche a basso impatto ambientale.

Portland si è dotata dal 2010 di un apposito piano per sostenere la diffusione dei mezzi elettrici e delle infrastrutture necessarie per alimentarli.

Il documento fa parte delle azioni per realizzare il piano clima della città, che prevede di ridurre le emissioni di anidride carbonica che surriscaldandola terra. Portland vuole arrivare entro il 2050 a diminuire dell’ottanta per cento quanto produceva nel 1990, l’anno di riferimento del Protocollo di Kyoto, obiettivo intermedio della città entro il 2030 è una riduzione di emissioni del quaranta per cento.

Per incrementare la diffusione di auto elettriche sono state introdotte agevolazioni fiscali per l’acquisto dei mezzi e l’installazione di stazioni di ricarica. L’amministrazione di Portland si è dotata di un apposito sito internet che permette in modo semplice di fare domanda per mettere una colonnina di ricarica, le risposte arrivano in ventiquattro quarantotto ore.

I privati hanno investito in questo settore e l’offerta di stazioni di ricarica nell’area metropolitana della città dell’Oregon è diversificata e queste infrastrutture sono diventate elementi di design, sia che si trovino in luoghi pubblici o in autorimessa privata.

Un sistema intelligente permette di gestire la ricarica nelle ore in cui l’elettricità costa meno, così come un’applicazione permette di conoscere la colonnina di ricarica più vicina, se può ricaricare velocemente e in che orari è disponibile.

Anche il car sharing, il sistema di auto in condivisione, ha una flotta di mezzi elettrici.

Su iniziativa dell’amministrazione locale a Portland, da tre anni, si sta sviluppando un distretto specializzato nella mobilità elettrica, al quale collaborano anche l’università e centri di ricerca privata.

Questo mercato è in crescita, visto che sulla costa occidentale degli Stati Uniti e del Canada sono numerose le iniziative per la sostenibilità urbana che necessitano di tecnologie a basso impatto ambientale.

Sulla mobilità elettrica negli Usa, ma sulla costa orientale, è possibile approfondire qui.