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TAXI 2.0: L’APP PER LE AUTO PUBBLICHE IN CONDIVISIONE

Weeels social transit

E’ arrivato il taxi sociale a New York. Non è un nuovo servizio, ma una possibilità di fruizione diversa, delle attuali auto pubbliche. Grazie a un’applicazione per smartphone che può mettere insieme i clienti in base al percorso consentendogli di suddividere i costi. Si chiama Weeels la app che permette un uso intelligente ed economico dei taxi, di fatto da car pooling. Il programma funziona grazie anche al sistema di geolocalizzazione gps, i fruitori possono scegliere, oltre alla località da raggiungere, anche il genere delle persona con cui vogliono condividere il viaggio. L’applicazione, oltre a incrociare le domande, suddivide il costo del viaggio tra i clienti, e calcola anche le emissioni di anidride carbonica. Grazie a questo modo di usare i taxi è possibile quindi ridurre la congestione e il prezzo delle corse delle auto pubbliche, e probabilmente i tempi di attesa nei momenti di maggiore richiesta del servizio. Il tutto diminuendo anche l’inquinamento atmosferico e acustico. Weeels.org è un’azienda che oltre a realizzare quest’applicazione organizza siti e app specializzate nel car pooling.

 

PARIGI: CAR SHARING ELETTRICO PER L’ARIA E L’INDUSTRIA

Autolib Lyon logo

Un’auto in condivisione al posto di quindici private sottoutilizzate e ingombranti. E sempre di più con la migliore tecnologia sostenibile presente sul mercato. Sono i servizi di car sharing, una delle nuove strategie per ridurre la congestione, quindi l’inquinamento nelle città, adottato dalle amministrazioni comunali. Un impegno che vede Parigi pronta a diventare la capitale mondiale delle auto intelligenti. Il progetto Autolib prevede tremila auto elettriche per settecento parcheggi, tutti dotati di colonnine per la ricarica, in questo momento vi è qualche intoppo dovuto all’infiammabilità delle batterie adottate dalle auto in sperimentazione. L’iniziativa parigina è di fatto un ritorno alle origini, visto che il primo servizio di questo genere, il Witkar di Amsterdam, fu creato nel 1974 e fu chiuso nel 1986, proprio con piccole autovetture bianche, che è il significato del nome in olandese, alimentate a elettricità. Qui è possibile vedere un breve video. Tra le città in Europa con maggiore diffusione dell’auto in condivisione ci sono Zurigo, in Svizzera, e Brema, in Germania. In Italia Milano ha visto la fusione del primo servizio organizzato da Legambiente, il Milano Car Sharing, con quello dell’Atm, l’azienda trasporti municipale, in Guidami, che ha raggiunto la soglia dei tremilasettecento utenti, compresi quelli di Monza e Sesto San Giovanni. Negli ultimi mesi in città, con postazioni anche a Como e Varese, è nato Evai, il servizio di auto condivise di Sems, la società per la mobilità sostenibile delle Ferrovie Nord, azienda a maggioranza della Regione Lombardia. Quest’ultimo servizio è fruibile anche senza abbonamento annuale, e permette la scelta anche di vetture elettriche. La diffusione di questo tipo di auto dipende dalla realizzazione dell’infrastruttura per la ricarica. In California ci sono quelle pubbliche come a Los Angeles o San Francisco, e nella Silicon Valley non sono rare imprese come Google che hanno dotato le proprie autorimesse di prese elettriche a disposizione degli utenti. Anche dal car sharing passa, quindi, la scommessa delle industrie automobilistiche per trovare nuovi mercati sostenibili, per i propri conti e per l’ambiente.

 

POSTO BICI CON DOCCE NEL PARCHEGGIO PER AUTO

Green Way Self Park di Tammy Green (aka Zesmerelda) by Flickr

Tetto verde con recupero dell’acqua piovana e minipale eoliche. Posti per la ricarica delle auto elettriche e docce per i ciclisti. Sono alcuni dei servizi presenti nel nuovo parcheggio multipiano Greenway self park a Chicago, nel quartiere Nort River.

E’ una costruzione moderna quella realizzata dallo studio di architettura Hok, uno tra i più importanti al mondo. Gli undici piani si inseriscono nel paesaggio urbano della città dell’Illinois con una forte identità, estetica e sostenibile.

Il parcheggio è realizzato con materiali a basso consumo energetico secondo gli standard Leed, e la produzione di elettricità delle dodici piccole pale presenti sull’edificio pareggia i consumi per l’illuminazione.

Il guscio esterno racchiude alcuni servizi innovativi: le prese per la ricarica delle auto elettriche, i posti riservati a due società di car sharing, gli stalli per biciclette, e le docce per i ciclisti. L’offerta differenziata di opportunità del parcheggio lo fa quindi diventare una stazione per la mobilità sostenibile.

 

IL CAR SHARING DAL TELEFONINO

zipcar_iphone_app_01

 

Un telefonino per trovare e aprire l’auto, quella del parcheggio car sharing più vicino. E’ la nuova applicazione per telefonini che rende ancora più fruibile il servizio di macchine in condivisione. Ancora una volta l’utile comodità è disponibile solo per i possessori di smartphone iphone, come per il bike sharing di Milano.

Il nuovo sistema di basa sulla georeferenziazione su google maps e sull’uso dei dispositivi gps all’interno delle auto della compagnia statunitense, con appendici in Canada e a Londra, Zipcar. Facendo partire l’applicazione è possibile individuare l’auto più vicina, prenotarla, e farsi tracciare il percorso più veloce. Nel caso non la si individui, come accade nei parcheggi ampi e magari non si è esperti conoscitori dei modelli di auto,  è possibile far suonare anche il clacson, infine si può aprire la portiera del conducente.