Archive for the ‘sussidiarietà’ Category

IN GERMANIA RICICLANO I PANNELLI SOLARI DI PRIMA GENERAZIONE

Ciclo di vita pannelli fotovoltaici

Si riciclano e si fanno affari, di più in futuro. Con il riciclaggio dei pannelli solari fotovoltaici, quelli per la produzione di energia elettrica. In Germania è stata organizzata la filiera industriale del recupero, con un occhio già al mercato del resto d’Europa, anche se per ora la rigenerazione dei materiali degli impianti che producono energia dal sole avviene su base volontaria.

Ancora una volta da Berlino e dintorni il futuro sostenibile è già presente. Ambiente e sviluppo economico vanno a braccetto, in questo caso l’esigenza di sostituire i pannelli solari usurati dal tempo ha fatto nascere una nuova industria, quella del recupero degli impianti fotovoltaici. Le imprese che decidono di conferire i propri vecchi alle aziende dell’associazione di filiera lo fanno volontariamente. Il sito del raggruppamento di imprese è bilingue, inglese e tedesco, ma il video promozionale è anche in spagnolo, francese e italiano. Un modo per coprire anche mercati al di fuori della Germania, dove non ci sono ancora aziende specializzate in questo riciclaggio, anche perché le installazioni diffuse di pannelli fotovoltaici sono una recente novità.

 

LA BORSA DELLE IMPRESE RESPONSABILI

Terzo anno di lavoro per la Borsa delle Imprese Responsabili. Una delle attività di Terra Futura, l’annuale fiera della sostenibilità che si svolge a Firenze l’ultimo fine settimana di maggio.
Per due giorni alla Fortezza da Basso il mondo delle aziende con pratiche sociali e di tutela ambientale, e il non profit, si vedono in singoli rapidi incontri in sequenza per possibili collaborazioni, secondo i desiderata di partenza stabiliti da ciascun soggetto. Un classico sistema di matching, una piattaforma fisica e digitale che mette insieme le esigenze dei partecipanti e organizza in un luogo il calendario delle sessioni, in questo caso da venticinque minuti. Terminati i quali è possibile che vi sia bisogno di ulteriori approfondimenti, quindi vi sono altri spazi oltre il salone della borsa, come è possibile che le due esigenze da cui è scaturito l’incontro non siano in realtà conciliabili. A Terra Futura si sono iscritte centodieci imprese per un calendario di seicento sessioni in due giorni, venerdì e sabato.

 

IL MERCATO DI SLOW FOOD A MILANO

mercati della terra slow food

 

Arriva a Milano il Mercato della Terra di Slow Food. Il sabato, nel parco di Largo Marinai d’Italia, una quarantina di produttori selezionati entro un raggio di quaranta chilometri dalla città venderanno frutta, verdura, latte, formaggi, riso e miele. Il primo appuntamento ci sarà il 12 dicembre dalle 9 alle 15, per poi diventare settimanale da gennaio.

La principale zona di arrivo dei contadini e artigiani dei sapori sarà il Parco agricolo sud Milano, la più importante area protetta di cintura urbana d’Europa a vocazione rurale. Oltre all’ente di gestione e Slow Food, il progetto è sostenuto da Comune di Milano e Fondazione Cariplo.

L’associazione organizzerà anche Laboratori del gusto e porterà due presidi non del territorio circostante tra quelli sostenuti dalla propria fondazione per la salvaguardia della biodiversità. Ci saranno il progetto per lo sviluppo del Caffè delle terre alte di Huehuetenango, in Guatemala, e quello dei Datteri dell’Oasi di Siwa, in Egitto.

 

IL MERCATO CONTADINO DI CASCINA CUCCAGNA

Il cantiere della Cuccagna - Foto di Guglielmo Trupia by Flickr

Il cantiere della Cuccagna - Foto di Guglielmo Trupia by Flickr

 

Produttori agricoli in cascina, nel centro di Milano, o quasi. E’ il mercatino di Cascina Cuccagna, avamposto della nuova sostenibilità ambrosiana.

Una volta a settimana, il martedì pomeriggio dalle 15  e 30 alle 20, il farmers’ market della Coldiretti si sposta dalla sede di via Ripamonti, dove si svolge il mercoledì e il sabato mattina, in viale Umbria angolo via Muratori, vicino a piazzale Lodi.

L’iniziativa è quindi una collaborazione tra i promotori del recupero architettonico, ma soprattutto sociale,  di questo esempio di manufatto rurale di oltre tre secoli fa, ormai circondato dalla metropoli, il Consorzio Cantiere Cascina Cuccagna,  e la principale confederazione di imprenditori agricoli, la Coldiretti.

Da ormai un decennio la tenacia, la creatività e le sinergie tra numerosi soggetti sociali ed economici, come nel caso del nuovo mercato contadino, hanno portato quello che era un non luogo della città a diventare una infrastruttura di utilità sociale per la vivibilità del quartiere e della città, oltre che dell’area metropolitana. Un esempio di sviluppo sostenibile il cui valore è difficile da quantificare, secondo i tradizionali strumenti, oltre che da valutare, viste le molteplici iniziative che sta generando e che potranno nascere dalle condivisioni già in essere e che probabilmente si attiveranno dalle frequentazioni delle persone.

 

LA RACCOLTA DEI CELLULARI USATI

donaphone

Solidarietà con i vecchi cellulari, grazie al riciclaggio. E’ Donaphone la campagna, attiva in Lombardia, per la raccolta dei telefonini che non usiamo perché rotti o sostituiti con nuovi modelli. A realizzarla sono Caritas Ambrosiana, Vesti Solidale, e Consorzio Farsi Prossimo, con il patrocinio dei Comuni di Milano e Cinisello Balsamo, e il contributo di Fondazione Cariplo.

L’opportunità dell’iniziativa per i cittadini è la dislocazione in uffici pubblici, o in altri luoghi ad alta frequentazione, di contenitori dove depositare i dispositivi dismessi. Secondo l’attuale normativa ispirata dalla direttive Ue sui Raee, quella inerente i rifiuti elettronici ed elettrotecnici, i vecchi apparecchi devono essere portati nelle piattaforme ecologiche, o riciclerie,  in modo da poter essere riciclati. Grazie a Donaphone vi è la moltiplicazione dei luoghi di conferimento, e probabilmente un incremento della raccolta proprio per questo servizio. Vesti Solidale, una coop che dà lavoro a immigrati e italiani di fasce deboli della popolazione, si occupa oltre dello smaltimento anche della lavorazione di questi telefonini. La non profit company si occupa anche di altri servizi di raccolta e recupero di scarti, ed ha certificazione ambientale Iso 14001. Il ricavato del progetto servirà a realizzare una casa dove possano alloggiare madri con figli su segnalazioni delle autorità giudiziarie.

In Veneto esiste un’iniziativa simile a Donaphone, che ne è partner, si chiama Telefono Casa.

 

INIZIATIVE PER RICICLARE IL SUGHERO

querce-sughero-strada-primo-piano-grandeRiciclare il sughero è possibile, oltre che utile. Per questo motivo è da poco iniziata la campagna Tappo a chi? A organizzarla è Rilegno, il Consorzio per il recupero del legno e dei relativi imballaggi, che propone a ristoranti e associazioni di raccogliere le coperture delle bottiglie di vino. Dal riciclaggio si può infatti ottenere il granulato con il quale realizzare pannelli per l’edilizia, che hanno ottime caratteristiche di isolamento termico e acustico. La quasi totalità della produzione nazionale di sughero, che è la corteccia dell’omonimo albero, è utilizzata per i tappi per le bottiglie di vino. Finalmente il consorzio obbligatoria di settore si occupa di questo piccola parte degli scarti di legno.

Nel frattempo il mondo del non profit, che già in passato ha realizzato questo tipo di iniziativa su scala locale, ne ha in corso un’altra: Salva il tappo di sughero della cooperativa sociale Artimestieri di Boves, vicino Cuneo, specializzata in bioedilizia e bioarredamento. L’accorciamento della filiera rispetto a quella del consorzio dà l’idea di un’attività più dinamica rispetto a quella anche più accattivante dal punto di vista dell’immagine del consorzio ufficiale. Il riuso nella realizzazione di mobili e arredi da parte degli organizzatori, insieme all’adesione di numerose realtà del volontariato, che in caso di vicinanza possono avere una piccola entrata economica, sembra avere una marcia in più rispetto alla campagna ufficiale, che pure ha avuto importanti partnership come il Movimento per il turismo del vino.

 

LOMBARDIAINBICI: LA SUSSIDIARIETA’ NELLA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE

Logo ufficiale della Settimana europea per la mobilità sostenibile

Logo ufficiale della Settimana europea per la mobilità sostenibile

Inizia nei prossimi giorni la Settimana europea della mobilità sostenibile, uno degli appuntamenti più ricorrenti e partecipati, duemilacentodue città nel 2008, della vocazione ambientalista dell’Ue.

Anche quest’anno, il settimo, l’Italia è tra i paesi dove l’agenda verde sarà meno seguita, sul sito ufficiale non vi sono appuntamenti nazionali, che per fortuna ci saranno coma a Milano, e neppure è presente una sezione, e relativa lingua, che invece si trova per stati non aderenti all’Ue come Svizzera, Canada o Brasile. Quest’approccio dimesso difficilmente permetterà a una della città partecipanti di essere premiata per l’introduzione di un’opera per la mobilità sostenibile, con relativo stanziamento di fondi da parte dell’Ue.

Una delle manifestazioni più importanti e riuscite collegate sarà per il sesto anno Lombardiainbici, organizzata dalla Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

Un evento pensato e ideato da Gigi Riccardi, che sulle possibilità di sviluppo per l’ambiente e la sostenibilità grazie alla sussidiarietà tanto insisteva con la concretezza della sua allegra generosità, quando pochi ci pensavano.

Il programma delle iniziative con al centro l’uso della bici è ricco, a dimostrazione della riscoperta delle due ruote come mezzo di trasporto quotidiano e per il tempo libero.