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E’ DIGITALE E PARTECIPATA LA NUOVA EDITORIA SCOLASTICA

eReader Comparison di Edwc by Flickr CC

 

Digitali e in collaborazione, quindi più sostenibili per i bilanci familiari e per le schiene degli studenti, oltre che innovativi nella forma e nei contenuti, sempre aggiornabili. Sono in primi libri scolastici elettronici partecipati prodotti della rete degli insegnanti di quattortici istituti superiori Bookinprogress, coordinata dall’Itis Ettore Majorana di Brindisi

E’ una rivoluzione culturale ed economica quella che inizia con l’annata 2010-2011, sono infatti pronti, e sono stati adottati, i primi testi di Italiano, Storia, Geografia, Scienze Integrate Chimica, Inglese, Scienze integrate Fisica, Diritto ed Economia, Matematica, Informatica, Tecnologia e Disegno, Scienze Naturali per le prime e seconde classi dei Licei, degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali.

I costi dei libri, rispetto a quelli delle tradizionali case editrici, sono del settantacinque per cento in meno, ma è ragionevole ipotizzare che nel prossimo futuro possano scendere ulteriormente, visti gli attuali esigui numeri dell’iniziativa rispetto ai numeri del mercato editoriale scolastico. Quest’anno sarà ancora di transizione per tutto il settore, giacché la versione digitale dei libri sarà obbligatoria dal 2011-2012.

Le comodità del formato elettronico aperto, oltre a quella quella economica, sono molteplici, dalla possibilità di aggiornare, e anche correggere, il testo in base alle proprie esigenze, o alle evoluzioni della società, all’utilizzo solo delle pagine sulle quali si sta lavorando, piuttosto che allo scarico del testo da internet o dalla rete scolastica in caso di necessità. Senza dimenticare il confort di poter portare nello zaino solo un ereader.

Le potenzialità dell’editoria digitale sono ancora largamente inesplorate, così come i modelli di redditività. C’è quindi da attendersi una fase con molteplici esperimenti, sia per l’aspetto economico, che per quello editoriale, viste le nuove frontiere della scrittura ipertestuale e non lineare.

 

EDILIZIA: LA LOBBY DELLE CASE DI PAGLIA

 

Un eco villaggio dopo il terremoto in abruzzo: l'iniziativa di Pescomaggiore. Aggiornamento dal cantiere di EVA: eva.pescomaggiore.org by Flickr

E’ arrivata una nuova lobby in Italia, Edilpaglia, l’associazione dei costruttori di case con questo prodotto della natura. Gli edifici realizzati con ampio uso di materiale vegetale hanno buone caratteristiche di isolamento termico e acustico, e resistono bene ai terremoti. Altri vantaggi sono il costo basso e la velocità di realizzazione.

La diffusione degli edifici realizzati con la paglia, materiale rinnovabile quindi sostenibile per definizione, sta lentamente crescendo, così come le tecnologie di costruzione stanno tuttora evolvendosi. Secondo le imprese del settore è possibile usare questo prodotto anche nelle zone portanti degli edifici, cosa che la legislazione italiana non consente. Per Edilpaglia si potrebbero edificare casa fino a tre piani solo con questo materiale, cosa non permessa in Italia, ma per cui si batte la neonata lobby. In attesa di ottenere il via libera i costruttori utilizzano il legno, altro materiale rinnovabile, mentre per intonacare i muri sono usati terra cruda e calce.

 

LA BORSA DELLE IMPRESE RESPONSABILI

Terzo anno di lavoro per la Borsa delle Imprese Responsabili. Una delle attività di Terra Futura, l’annuale fiera della sostenibilità che si svolge a Firenze l’ultimo fine settimana di maggio.
Per due giorni alla Fortezza da Basso il mondo delle aziende con pratiche sociali e di tutela ambientale, e il non profit, si vedono in singoli rapidi incontri in sequenza per possibili collaborazioni, secondo i desiderata di partenza stabiliti da ciascun soggetto. Un classico sistema di matching, una piattaforma fisica e digitale che mette insieme le esigenze dei partecipanti e organizza in un luogo il calendario delle sessioni, in questo caso da venticinque minuti. Terminati i quali è possibile che vi sia bisogno di ulteriori approfondimenti, quindi vi sono altri spazi oltre il salone della borsa, come è possibile che le due esigenze da cui è scaturito l’incontro non siano in realtà conciliabili. A Terra Futura si sono iscritte centodieci imprese per un calendario di seicento sessioni in due giorni, venerdì e sabato.

 

LIBRI A TUTTE LE ORE NELLE STAZIONI

I libri nelle macchinette. Gialli, romanzi, saggi di attualità, manuali di cucina. E’ una delle proposte che da un paio di anni si può trovare in alcune stazioni del Passante Ferroviario milanese, il servizio dei treni regionale.

Alcuni distributori sono anche usati dalle case editrici come vetrina promozionale, con tanto di zona riservata nella parte di esposizione per l’acquisto e bacheca laterale dedicata. Un modo per sviluppare un’altra fonte di redditività per i gestori delle macchine automatiche.

E’ un utile servizio per le migliaia di utenti che transitato negli enormi e spettrali spazi in attesa del proprio treno e che magari non frequentano le librerie o gli altri canali di vendita dei libri. Senza contare che comunque sono vetrine di cultura, e magari piccolo conforto nelle tante attese impreviste.

 

LIBERO WIFI PER I PENDOLARI DI COPENAGHEN, OLTRE CHE ACCESSO PER BICI E CARROZZINE

 

Stazione di Walby, Copenaghen. Treno regionale con wifi libero, dicembre 2009

Wifi libero sui treni pendolari di Copenaghen. E’ una delle normali comodità delle ferrovie regionali della capitale danese, dove i viaggiatori, seduti, possono lavorare con il proprio computer portatile. 

I convogli sono puntuali e puliti, con numerosi informazioni sia con i classici tabelloni di carta, sia con i pannelli a messaggio variabile sui vagoni e sulle banchine, che aggiornano su eventuali ritardi. Con spazio per bici e carrozzine per  disabili e bambini e accompagnatori. E’ pure frequente incontrare padri soli con figlio o figlia al seguito, comprese le giornate di neve, che non scompongono le abitudini di pedoni e ciclisti. I bambini sono accompagnati a scuola con i passeggini dotati di grandi ruote, gli insegnanti li aspettano in giardino dove intanto giocano, coperti da tute termiche e impermeabili, quelli arrivati prima.

Nei palazzi, oltre ai parcheggi per le bici, nei piani terra ci sono i locali dove lasciare le carrozzine. Il tutto non solo in centro città, ma anche nei comuni dell’hinterland di Copenaghen, dove, vicino alla stazioni ferroviarie, fino a tarda sera si può anche fare la spesa di pane, latte, frutta e verdura, e acquistare anche piatti pronti caldi. E attendere l’autobus per la destinazione finale, il cui arrivo è segnalato anche dall’infomobilità, oltre che dalla palina con orario in bacheca. Qualora il mezzo sia in anticipo attende fermo l’orario di passaggio previsto alle fermate, così, insieme al cadenzamento fino a tarda sera, il trasporto pubblico è comodi anche per andare al cinema o a cena nel centro città, infatti sono assai usati a tutte le ore e con qualsiasi tempo.

E’ la mobilità sostenibile di una città da oltre un milione di abitanti, come è Copenaghen, dove la metropolitana automatica è gestita dall’Atm di Milano, e naturalmente trasporta le biciclette, come i treni regionali con il wifi libero a bordo.

 

SPREMUTE D’ARANCIA AUTOMATICHE

 

E’ arrivata la spremuta d’arancia fuori casa ma senza bar. Nel mezzanino della stazione Garibaldi del Passante Ferroviario di Milano, all’imbocco del sottopassaggio per la linea 2 della metropolitana e per i binari in superficie, da un paio di mesi, è possibile farsi somministrare la bevanda fresca al momento da una “macchinetta”. Che non si tratti di prodotto preconfezionato è direttamente controllabile, il distributore automatico è infatti trasparente, consente pertanto di vedere tutta l’operazione, dalle arance intere a quando il succo con polpa giunge nel bicchiere, passando, ovviamente, per la spremitura. Una dose costa un euro e mezzo. Unico difetto della nuova iniziativa di vending rispetto al bar è l’impossibilità di poter scegliere la temperatura, la bevanda è solo fredda di frigorifero. I bicchieri, inoltre, non sono di plastica compostabile.

 

MAPPE INTELLIGENTI PER CICLISTI URBANI

Il miglior percorso in bici, anche per nuove mete. E’ la nuova opzione che Google maps ha aggiunto tra le possibilità richiedibili sul proprio sito di servizi georeferenziati. Finora la nuova funzione è stata introdotta solo per gli Stati Uniti.

Non poteva che arrivare dalla californiana San Francisco, e dagli Usa, lo strumento per facilitare gli spostamenti sulle due ruote in città.  Negli States il nuovo ciclismo urbano da vent’anni sta conquistando utenti e città, contribuendo anche alle rigenerazioni urbanistiche. L’ulteriore indotto positivo della mobilità dolce è che sta generando un’economia di servizi e prodotti ad alto tasso di innovazione sostenibile e durevole.

La mappatura ciclistica, con motore di ricerca annesso, segnala i percorsi adatti, tendendo in considerazione tutti i fattori: percorsi o piste ciclabili nonché pendenze, una delle fonti di ispirazione è stata il sito dei pedalatori newyorkesi ridecity.com, che ha iniziato da tempo a mappare gli itinerari adatti alle due ruote basandosi sul sistema Googlemaps.

Su You Tube ci sono video promozionali e dimostrativi del nuovo servizio per ciclisti, innanzitutto quello della stessa società di Mountain Wiew ma si trovano anche recensioni di altri soggetti.

 

LA RESIDENZA UNIVERSITARIA CHE RISPETTA L’AMBIENTE

ecolabel piemonte

Fuori sede che rispettano l’ambiente, a Torino. Sono gli studenti del pensionato sul Lungodora, il primo in Italia a ricevere il marchio europeo di sostenibilità Ecolabel. In pratica la struttura ha ridotto il proprio impatto diminuendo i consumi.

Per l’elettricità è stata razionalizzata l’illuminazione, che peraltro superava i limiti di legge, mediante l’installazione di lampade di nuova generazione, che necessitano di meno energia. Al posto degli interruttori sono stati installati sensori di presenza per l’accensione nelle zone comuni, mentre gli elettrodomestici sono di classe A e gli apparati tecnologici, come computer e fotocopiatrici, hanno l’etichetta Energy Star. Sulla residenza Lungodora nei prossimi mesi sarà installato un impianto solare per la produzione di acqua calda, ed è allo studio la posa anche di pannelli fotovoltaici per la produzione di elettricità.

I consumi di acqua sono stati ridotti e razionalizzati tramite riduttori di flusso per rubinetti e docce, recupero di quella piovana per irrigare, e somministrazione di quella potabile anche gassata, al posto di quella imbottigliata, tramite brocche in mensa e una fontanella in una zona comune. In questo modo è diminuita anche la produzione di rifiuti.

Tutto il processo di sostenibilità è stato possibile con il coinvolgimento degli studenti, che potranno portare anche nelle rispettive famiglie quanto appreso. Il progetto è stato realizzato dal Centro Studi Ambientali nell’ambito del programma Ecolabelpiemonte promosso dall’assessorato all’ambiente della Regione Piemonte con la collaborazione dell’Edisu, l’ente per il diritto allo studio che gestisce il pensionato sul Lungodora. La struttura sperimenterà ulteriori buone pratiche di sostenibilità in futuro, tra queste l’installazione di lampade a led,  e forniture di prodotti e alimenti con imballaggi razionali per ridurre i rifiuti.

 

CACCIA ALL’ECOMOSTRO CON NONSOLOPUNTAPEROTTI

nonsolopuntaperotti 2009

Con la videocamera del telefonino o con la macchina fotografica digitale, per denunciare il paesaggio rovinato. E’ Nonsolopuntaperotti il concorso organizzato dal consigliere regionale della Lombardia Marcello Saponaro, che anche per questa edizione, la quarta, mi vede nella giuria.

Grazie a questa iniziativa ho potuto notare ancora di più alcune delle troppe brutture realizzate in Italia, ma la mia attenzione è stata più volte sollecitata da quanto accaduto negli ultimi quindici anni nella zona del Lago di Como, e che purtroppo si sta svolgendo tuttora, qui trovate alcune immagini. In questi incantevoli luoghi, ma in tanti altri la situazione è analoga, il problema è anche di realizzazioni magari gradevoli esteticamente, ma costruite in luoghi da preservare anche per aspetti idrogeologici. Nelle province di Como, Lecco e Sondrio ad ogni pioggia un po’ più forte del consueto le segnalazioni di smottamenti di vario genere sono numerose, e anche drammatiche.

La cultura del paesaggio troppo spesso è considerata stantia, superata, invece è una delle basi per la modernità dello sviluppo sostenibile, indispensabile per realizzare l’Europa della conoscenza, quella della Strategia di Lisbona.

Retoricamente spero non incontriate brutture e non ci mandiate immagini da pubblicare. In questi anni abbiamo premiato anche foto di opere di maestri dell’architettura mondiale, come il  nuovo Casinò di Campione d’Italia, progettato da Mario Botta. Questa l’immagine di Nonsolopuntaperotti, qui quella del sito dell’ideatore.

Il nome del concorso nasce da uno dei più famosi ecomostri d’Italia, realizzato in una delle zone più belle del lungomare di Bari, Punta Perotti, abbattuto nel periodo precedente alla prima edizione della caccia fotografica.

 

STOCCOLMA PRIMA CAPITALE VERDE D’EUROPA

european green capital

Stoccolma sarà la prima ecocapitale dell’Unione Europea. La città svedese inaugurerà la nuova iniziativa targata Ue a favore della sostenibilità, nel 2011 il titolo toccherà ad Amburgo, in Germania.

La necessità di attribuire questo onore-onere istituzionale è nato dalla riflessione che l’ottanta per cento della popolazione del continente vive nelle aree urbane, quindi la qualità della vita e gli impatti delle metropoli sono fondamentali per la sostenibilità globale, oltre che locale. Il primo passo ufficiale fu siglato da quindici città nel maggio del 2006 nel Memorandum di Tallin, in Estonia.

La capitale verde d’Europa servirà da stimolo con le proprie buone pratiche nelle politiche ambientali. Per ottenere il titolo servono quindi implementazione di sistemi di mobilità sostenibile, con particolare attenzione a quella pubblica e collettiva; gestione virtuosa del ciclo integrato dei rifiuti attraverso raccolta differenziata e riduzione nella produzione; e l’introduzione di provvedimenti che possono migliorare la qualità delle aree urbane attraverso modalità di partecipazione.