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CANAPA: IL LENTO RITORNO DI UNA PIANTA DIMENTICATA

Lentamente ma sta tornando. Per usi alimentari, cartari, cosmetici, edili, energetici, farmaceutici, tessili. E’ la canapa sativa, coltivazione tipica della Pianura Padana, abbandonata negli anni ’50, per la concorrenza di altre fibre come juta, cotone, e sintetiche.

Lo stop definitivo fu dato alla metà degli anni ’70, quando furono inaspriti i divieti di coltivazione della varietà indica, da cui è possibile ricavare hascisc e marjuana. Allora fu inserita nelle restrizioni anche la canapa sativa, che invece è formidabile. Questo pianta, infatti, migliora lo stato dei terreni dove è coltivata, necessità di poca acqua e cura, oltre ad avere rari parassiti in natura. Anche la sua capacità di assorbimento di anidride carbonica è particolarmente sviluppata.

Per tutti questi validi motivi l’Unione Europea ha deciso di sostenere la sua reintroduzione tra le coltivazioni. Purtroppo la distruzione dell’intera filiera sta rendendo lenta la sua nuova diffusione nel nostro paese, che vede tra i protagonisti Piemonte, a Carmagnola (To) c’è la sede di Assocanapa, Romagna e Marche, zone dove la canapa era già coltivata sessant’anni fa. Del ritorno di questa pianta dimenticata si discuterà a Cuggiono (Mi) in una serata organizzata dall’Ecoistituto della Valle del Ticino cui parteciperanno Coldiretti e Cia.

La chiacchierata si svolgerà alle Radici e le ali, già chiesa sconsacrata di San Rocco, un affascinante luogo della memoria dell’emigrazione della fine dell’800 e dell’inizio del ‘900 verso gli Stati Uniti.

 

SCIENZE GASTRONOMICHE ANCHE NEI PAESI BASCHI

Scienza Gastronomiche nei Paesi Baschi. Una nuova facoltà che farà concorrenza a quella di Pollenzo di Bra, in provincia di Cuneo, di Slow Food. E’ quella che ha iniziato le proprie attività a San Sebastian, all’interno del Bcc, il Basque Culinary Center.

La Spagna da tempo ha iniziato un percorso di valorizzazione della propria cucina, dei propri prodotti e della propria accoglienza. Un’operazione pienamente riuscita visto il sistema economico che è stato realizzato in questi anni partendo dalla gastronomia. Una delle architravi è stata l’istituzione dei congressi di cucina, che proprio nei Paesi Baschi hanno uno delle massime espressioni, chissà quanto la vicinanza della Francia abbia influenzato questo processo. Non a caso la Facoltà di Scienze Gastronomiche, che fa parte dell’Università di Mondragon ed è finanziata dal governo, è sorta a San Sebastian, qui l’ateneo due anni fa aveva già istituito il Basque Culinary Center, e nella struttura universitaria sorgerà anche il Centro de Investigación e Innovación en Alimentación y Gastronomía. Ovviamente il Bcc e la facoltà si avvarranno della collaborazione degli chef della zona. Il corso di laurea durerà quattro anni e disporrà cento posti all’anno, cui si accederà per selezione. I finanziamenti per la realizzazione del Basque Culinary Center sono arrivati dal PlanE, il piano del governo spagnolo per stimolare la crescita dell’economia.

 

TRENITALIA INFORMA BENE UTENTI CON IPHONE O IPAD

Pronto Treno Trenitalia per Iphone

C’era una volta l‘applicazione per smartphone per conoscere in diretta la situazione dei convogli di TrenitaliaC’era per più sistemi operativi. Magari non funzionava su tutti i modelli, e il call center assicurava, invano, che il problema sarebbe stato risolto in tempo indefinito. Gli operatori prendevano anche l’impegno di avvisare quando la software house avrebbe rilasciato la nuova versione.

Nel silenzio questo non è avvenuto e dopo due anni e mezzo di travagliata vita Trenitalia ha deciso che solo i possessori di Iphone e Ipad sono meritori di questo servizio. Da tutti gli altri tipi di smartphone è possibile conoscere la situazione dei treni, e anche acquistare i biglietti, navigando sul sito: mobile.trenitalia.com.

Io ho scritto al seguente link per chiedere delucidazioni su questa scelta commerciale che esclude gran parte dei possessori di smartphone, quindi clienti dell’azienda. Finora ho non ho avuto alcuna risposta, ma solo due avvisi di avvenuta ricezione del mio messaggio.

 

LIBERI LIBRI NEI BAR DELL’ISOLA DI MILANO

Bookcrossing in vetrina in via Volturno a Milano

Al quartiere Isola di Milano i libri sono sempre più protagonisti. Soprattutto quelli del libero scambio. Dopo gli anni della chiusura delle librerie storiche, lentamente, la vecchia carta si fa nuovamente spazio, anche con la pratica del bookcrossing nei bar della zona.

E’ interessante l’affermazione della libertà per i libri proprio nell’epoca dell’affermazione degli ebook e dei tablet pc, e relativi aspetti non sempre conosciuti della proprietà intellettuale. Per i formati degli ebook è in corso un’evoluzione simile a quella che c’è stata per quelli musicali, tra sistemi aperti e chiusi.

All’Isola negli ultimi anni due bar hanno dedicato un tavolo e uno spazio nelle loro vetrine al libero scambio di libri. Una pratica gradita ai clienti che, durante le consumazioni per il piacere del corpo, possono anche dedicarsi a quelli per la mente, senza neanche aggravio di spesa. Il primo esercizio pubblico si trova in via Thaon de Ravel, il secondo in via Volturno.