Archive for the ‘ridurre’ Category

SPAGNA: BIOETANOLO DAGLI SCARTI DELLE ARANCE

¡naranjas! by po.psi.que by Flickr

Combustibile dagli scarti delle arance. E’ quanto sta avvenendo in Spagna, dove il problema dello smaltimento delle bucce degli agrumi è diventato una risorsa. Il progetto per ottenere bioetanolo dagli avanzi dell’industria della trasformazione delle arance, soprattutto in succo, è stato sviluppato grazie alla collaborazione tra agricoltori, industriali e centri di ricerca pubblica. Delle arance, quindi, non si butterà più alcunché in futuro nelle comunità autonome della Valencia e della Murcia, adesso il riuso avviene solo parzialmente. Con il raccolto in corso è entrato infatti a regime la prima produzione di bioetanolo dai rifiuti degli agrumi, nello stabilimento di Silla, a sud della città di Valencia. Il progetto è nato due anni fa a cavallo delle due comunità autonome del sud-est della Spagna, che sono tra le maggiori produttrici di frutta della penisola iberica. Qui avviene anche la trasformazione delle arance in succo, con relativa produzione di scarti, che peraltro sono difficilmente compostabili. Per questi motivi è stata intrapresa la strada del riuso grazie alla collaborazione tra agricoltori, industriali e il Politecnico di Valencia. L’esito del progetto è stata la possibilità di ottenere dagli avanzi bioetanolo, ma anche D-Limonene, un olio essenziale. Quest’ultimo è usato per la produzione di profumi ed è impiegato anche dalle aziende farmaceutiche, delle colle, e delle vernici, soprattutto come solvente. Dalla polpa avanzata si ricava un mangime per uso zootecnico. L’acqua in uscita alla fine del processo industriale di riuso dei rifiuti delle arance è completamente depurata.

 

LIBERI LIBRI NEI BAR DELL’ISOLA DI MILANO

Bookcrossing in vetrina in via Volturno a Milano

Al quartiere Isola di Milano i libri sono sempre più protagonisti. Soprattutto quelli del libero scambio. Dopo gli anni della chiusura delle librerie storiche, lentamente, la vecchia carta si fa nuovamente spazio, anche con la pratica del bookcrossing nei bar della zona.

E’ interessante l’affermazione della libertà per i libri proprio nell’epoca dell’affermazione degli ebook e dei tablet pc, e relativi aspetti non sempre conosciuti della proprietà intellettuale. Per i formati degli ebook è in corso un’evoluzione simile a quella che c’è stata per quelli musicali, tra sistemi aperti e chiusi.

All’Isola negli ultimi anni due bar hanno dedicato un tavolo e uno spazio nelle loro vetrine al libero scambio di libri. Una pratica gradita ai clienti che, durante le consumazioni per il piacere del corpo, possono anche dedicarsi a quelli per la mente, senza neanche aggravio di spesa. Il primo esercizio pubblico si trova in via Thaon de Ravel, il secondo in via Volturno.

 

ISRAELE: 60% DEGLI IMBALLAGGI RICICLATO ENTRO IL 2014

Bidoni raccolta differenziata rifiuti allo Zoo di Gerusalemme

Imballaggi riciclati dai produttori, al 60% entro il 2014, al 100% entro il 2020. E’ questa la scelta che sta facendo Israele su proposta del ministero dell’ambiente.

Il parlamento di Tel Aviv ha approvato in prima istanza la nuova norma sul recupero degli imballaggi, che dà la responsabilità dello smaltimento ai produttori. Prima di entrare in vigore la Knesset dovrà esaminarla in seconda e terza lettura, probabilmente entro febbraio. Con il recupero delle materie seconde, derivanti dal riuso e riciclaggio, Israele potrebbe risparmiare 300 milioni di dollari all’anno, spesi ora in questo settore, senza contare i costi ambientali per la gestione di un milione di tonnellate di scarti ogni dodici mesi.

La nuova legge prevede che entro il 2014 siano recuperati il 70% di vetro e cartone, il 65 di metalli e il 40 di plastica. La norma prevede anche l’introduzione per gli enti locali, che organizzano il servizio rifiuti, la separazione tra scarti secchi e organici, avanzi di cibo e potature del verde.

Obiettivo del governo israeliano ridurre al minimo l’uso delle discariche per smaltire l’immondizia.

 

LIBERARE L’USATO SOTTO CASA

Piccoli e medi esposti davanti ai portoni delle case, mentre i grandi saranno descritti o visibili in fotografia. Sono gli oggetti in almeno buono stato, meglio se ottimo, che potranno essere scambiati nella Giornata del Riuso di Varese sabato 27 novembre, tempo permettendo, anche se l’evento al massimo sarà nuovamente posticipato dopo la pioggia del 20, ma non annullato.

L’iniziativa per dare nuova vita alle tante cose che non sono più usate, e che giacciono inermi nelle cantine, nei solai, o negli armadi è stata organizzata nel quartiere di Casbeno dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’azienda pubblica Aspem del gruppo A2A, nell’ambito della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Gli abitanti potranno lasciare qualsiasi oggetto dalle dieci alle sedici fuori dal portone della propria abitazione secondo le modalità decise dagli organizzatori. Coloro che vorranno andare alla ricerca di oggetti senza spendere potranno recarsi nella zona. Alla fine della giornata quanto avanzerà sarà raccolto dal servizio di igiene urbana e avviato al trattamento, che potrà essere di ulteriore selezione per il riuso, prima dell’eventuale riciclaggio.

Ad aiutare le attività della giornata vi saranno anche le Guardie ecologiche volontarie e Legambiente, che insieme ai tecnici comunali e di Aspem, cercheranno anche di capire quali sono i tipi di oggetti più donati e quelli più richiesti, oltre a verificare che non vi siano prodotti scadenti o addirittura rifiuti. Considerati le esperienze fatte in altre analoghe iniziative è probabile che sia possibile trovare nelle vie di Casbeno di Varese mobili, vestiti, libri, cornici, giocattoli, attrezzature sportive, piccoli elettrodomestici, e pentole.

A Seveso, in provincia di Monza, si svolge da tempo con successo una simile iniziativa: Sbroja e Desfescia, con la differenza che  vi è  un luogo dove portare un sabato ogni tre mesi gli oggetti che il giorno dopo saranno esposti.