
Ricicletta Cial, bicicletta prodotto dal Consorzio Imballaggi Alluminio dal riciclaggio di ottocento lattine
Venti biciclette di alluminio per incentivare il turismo attorno al lago di Varese. Un’alleanza sostenibile potenziata dalla sinergia tra il riciclaggio dell’alluminio, la mobilità dolce delle due ruote e la filiera corta agroalimentare di un agriturismo.
Ha fatto tappa nella provincia prealpina l’attività di comunicazione del Cial, il consorzio per il recupero degli imballaggi prodotti con questo metallo, attraverso la donazione di bici ottenute dal riuso di ottocento lattine.
I mezzi saranno a disposizione nell’agriturismo Fattoria Gaggio di Galliate Lombardo, che si trova a poca distanza dalla pista ciclabile che si trova attorno al Lago di Varese.
In Italia il mercato dei riprodotti in Italia è ancora allo stato nascente, gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione hanno avuto un forte impulso nel 2008 con la promulgazione del primo piano nazionale.

E’ arrivata la spremuta d’arancia fuori casa ma senza bar. Nel mezzanino della stazione Garibaldi del Passante Ferroviario di Milano, all’imbocco del sottopassaggio per la linea 2 della metropolitana e per i binari in superficie, da un paio di mesi, è possibile farsi somministrare la bevanda fresca al momento da una “macchinetta”. Che non si tratti di prodotto preconfezionato è direttamente controllabile, il distributore automatico è infatti trasparente, consente pertanto di vedere tutta l’operazione, dalle arance intere a quando il succo con polpa giunge nel bicchiere, passando, ovviamente, per la spremitura. Una dose costa un euro e mezzo. Unico difetto della nuova iniziativa di vending rispetto al bar è l’impossibilità di poter scegliere la temperatura, la bevanda è solo fredda di frigorifero. I bicchieri, inoltre, non sono di plastica compostabile.

Sotto vuoto, senza umidità e luce, ma con l’imballaggio riciclabile. E’ ciò che permette la confezione del caffè equo e solidale di Altromercato, la prima ad avere insieme le caratteristiche di praticità, che ne hanno decretato il successo attuale e passato, ed ecologicità, la sfida del futuro.
La nuova confezione è formata da vari tipi di plastiche, quindi adatta alla raccolta differenziata dei rifiuti, ed è realizzata dalla Pack.Co, un’azienda che era stata sostenuta del 2003 dalla Provincia di Milano nel bando per le nuove imprese innovative.
Attualmente le confezioni di caffè tostato sono realizzate con poliaccoppiati, formati da uno strato di alluminio e due di film di plastica, dopo l’uso sono quindi destinati al sacco nero, la parte indifferenziata delle pattumiere domestiche.