Archive for the ‘eventi’ Category

FA’ LA COSA GIUSTA, L’ECONOMIA DI RELAZIONE IN MOSTRA

fa la cosa giusta logo

“Ci vediamo a Fa’ la cosa giusta”. E’ un saluto ricorrente a Milano in questi giorni, soprattutto al telefono, nelle email, nelle chat e nei social media. Un auspicio che ci si scambia, perché si è sicuri che in quella piazza ci andremo e ci andranno coloro ai quali lo diciamo con naturalezza.

E’ uno dei piacevoli e utili risultati dei nove anni del salone del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Fa’ la cosa giusta è davvero un’affollata piazza di persone che si incontra e si propone. Le forme sono diverse, dalle associazioni alle aziende, ma anche singoli professionisti, tutti con la voglia di avere relazioni, di aprirsi. E’ questo lo spirito della fiera, che si è respirata fin dalla mattina del primo giorno di nove anni fa, al Superstudio di via Tortona. Anche io ho contribuito in varie forme in questo lasso di tempo, e lo farò anche quest’anno, sabato coordinerò “Educando con il carrello, esperienze significative sul sentiero del consumo consapevole”, e domenica “Milano incontra la città, estetica e diritti, Pgt e politiche della casa”.

A Fa’ la cosa giusta sarà possibile portare i tappi di sughero usati per poterli far riciclare.

Un’altra piazza dell’economia di relazione dove una volta l’anno ci si incontra piacevolmente è Terra Futura a Firenze, alla fine di maggio, tra le iniziative innovative, c’è la Borsa delle Imprese Responsabili, arrivata alla quinta edizione.

 

TRAFFICO MILANO, UN BARCAMP PER LA NUOVA MOBILITA’

traffic camp barcamp mobilità milano

Traffic Camp, un barcamp per la mobilità di Milano. Per ascoltare chi si muove nella città, coloro che hanno un osservatorio non tradizionale, chi può avere qualche suggerimento per le nuove professione, e chi ha voglia di preparare cinque minuti di esposizione pubblica e qualche ora per essere cittadinanza attiva della comunità milanese. Questo, e quanto sapremo produrre, mi hanno invitato come blogger, sarà Trafficamp, il barcamp che Comune di Milano e Atm stanno organizzando per domani all’Acquario Civico.

E’ una modalità di confronto innovativa quella decisa dall’amministrazione comunale e dalla sua azienda di trasporto, l’hanno definita la prima d’Italia, e probabilmente è così, certamente lo è per una grande città metropolitana. Questo nuovo ambito di partecipazione, figlia della cultura digitale, è un altro tassello della Milano che ha rivoluto il civismo e l’innovazione protagonisti, come è sempre stato nella sua storia di città aperta.

Spero che questo barcamp sia un inizio, come non può non essere per processo in continuo divenire come è il traffico, e che contagi anche i soggetti del trasporto pubblico dell’area metropolitana, come Trenord, Milano Serravalle e le concessionarie dell’autolinee.

In questi giorni il Comune ha lanciato pubblicamente il progetto open data, per i mezzi del trasporto pubblico questa possibilità c’è già e ha permesso lo sviluppo di applicazioni per smartphone, sia di Atm che di sviluppatori privati, all’avanguardia

 

PONCIRO, L’AGRUME DEL PARCO DEL TICINO

Ponciri e gelatina di ponciro e mela

Il Ponciro è l’agrume del Parco del Ticino. Quasi sconosciuto alle nuove generazioni, decisamente più noto invece a quelle precedenti, che i boschi, i campi e le rive del fiume, delle lanche e dei canali hanno frequentato e conosciuto.

Poncirus Trifoliata è il suo nome scientifico, meglio noto come Arancio Trifogliato, ed è l’agrume del freddo, visto che resiste a temperature fino a meno venti gradi. I suoi frutti sono tondeggianti per un diametro di tre quattro centimetri e si raccolgono in ottobre, mentre le foglie sono acuminate, e ne rendono complicata la raccolta.

Il ponciro non è quindi una pianta esclusiva dei boschi del Ticino, ma qui hanno iniziato a riscoprirlo nell’Agriturismo L’Aia di Cassinetta di Lugagnano (Mi), uno dei più piccoli e incantevoli comuni del parco, che riserva sempre qualche sorpresa a chi lo vuole scoprire. In questo piccolo lembo di terra lombarda, minacciato dalla costruzione della superstrada Cusago-Abbiategrasso-Magenta e dalla Tangenziale Ovest Esterna, si possono trovare tante altre piante poco coltivate, come giuggiole, sambuco e limoncedro.

I maggiori fruitori sono gli alunni delle scuole, visto che l’agriturismo è una fattoria didattica, ma è anche possibile dormirci e organizzare feste sull’ampia aia, quella che dà il nome all’azienda. Anna Baroni, la titolare agroarcheologa, inventa anche ricette, come quella della gelatina di ponciro, che deve assaporata con la polpa di mela per attenuare l’asprezza dell’agrume del Ticino.

Nel parco le attività agricole stanno riscoprendo anche altre produzioni, come quelle dell’alta salumeria contadina.

 

CIAR CUME’ L’ACQUA DEL LAMBER, IL FUTURO DEL LAMBRO

Documentario sul Lambro Legambiente

Il Lambro è un fiume, è vita. Attorno ad esso si è sviluppata una grande concentrazione di abitazioni, industrie, attività agricole, e i suoi spazi naturali sono stati bei luoghi per il tempo libero. E potranno esserlo ancora, insieme al resto delle attività presenti, se riusciremo a fare pace con questo corso d’acqua lungo centotrenta chilometri. Che adesso consideriamo un corpo estraneo.

Di questo parleremo a Monza, grazie a Legambiente, a due anni dallo sversamento di idrocarburi dalla Lombarda Petroli di Villasanta (Mb). L’occasione sarà la proiezione “Ciar Cumè l’acqua del Lamber (Chiara come l’acqua del Lambro), il documentario realizzato da Elena Maggioni, Hulda Federica Orrù e Carlotta Marrucci, e prodotto da Legambiente, per ricostruire questo filo di relazioni interrotto. Il rapporto tra il fiume e i suoi abitanti è reciso da prima dell’incidente di due anni fa, anche se qualche miglioramento c’era stato, grazie anche alla tenacia di pochi appassionati ambientalisti, nonostante il fallimento del piano di risanamento Lambro-Seveso-Olona degli anni ’80, ancora prima di Tangentopoli.

Lo sversamento criminale di due anni fa ha, speriamo, offerto un’occasione per occuparsi di questo corso d’acqua prezioso e malato. Tra poche settimane, finalmente, sarà firmato il Contratto di Fiume Lambro Settentrionale (il cosiddetto ramo meridionale è il proseguimento dell’Olona a sud di Milano), uno strumento istituzionale coordinato dalla Regione Lombardia tra tutti gli enti locali che si susseguono lungo il corso del fiume, che dovrebbe permettere di affrontare in modo coordinato i problemi.

Sappiamo che il risanamento è possibile, come dimostrano i casi dei fiumi Emscher e Ruhr, nell’omonima regione simbolo dell’industria pesante nel land tedesco della Renania-Palatinato. Corsi d’acqua ben più inquinati del Lambro che da tempo sono tornati a essere trasparenti e vissuti.

Il documentario “Ciar cumè l’acqua del Lamber” sarà proiettato in anteprima mercoledì 22 febbraio 2012, alle 20.45, presso Sala Maddalena in via Santa Maddalena, 7 a Monza. Al termine del documentario condurrò un dibattito con una delle autrici dell’opera, Federica Orrù, il presidente di Legambiente Lombardia, Damiano Di Simine e Mario Clerici di Regione Lombardia.