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CAFFE’ E RIPARAZIONE IMMEDIATA, ALL’ISOLA DELLA BICI

Riparazione immediata, vetrina con tariffe esposte, comprensive di caffè al vicino bar. E’ il nuovo servizio per ciclisti urbani milanesi alle prese con una foratura alle gomme o un altro guasto meccanico del proprio mezzo. Lo ha inaugurato Orco Cicli, minuscola officina artigianale specializzata in bici di design, che si trova nel cuore del vecchio quartiere Isola. Sempre di più la zona sta diventando un distretto per gli utenti e gli appassionati delle due ruote. L’iniziativa di Orco Cicli colma una necessità dei ciclisti urbani, spesso appiedati da una foratura durante i propri spostamenti per lavoro o studio. L’inconveniente non può che avvenire vicino all’officina per essere comodamente fruibile.

Un altro servizio apprezzato è quello della bici di cortesia in caso di gomma bucata o altra riparazione da far effetture al proprio mezzo. Si trova sempre all’Isola, nel rione Fontana, da un altro artigiano, Igor Bike, che alla fine del proprio lavoro manda un comodo sms per avvisare che la bici è pronta. Tra i suoi servizi c’è anche il lavaggio.

Diversa la strategia di Equilibri Urbani, la bottega più grande e colorata dell’Isola delle bici, che per le riparazioni chiede agli utenti la prenotazione. In tutte e tre le botteghe è a disposizione gratuitamente, anche per i non clienti, una pompa per gonfiare le gomme della propria bici.

 

ZAANSTAD: GARAGE PER BICI NELLA ZONA COMMERCIALE

Un parcheggio per bici custodito e coperto nel centro di una zona commerciale e terziaria. Di fatto una bicistazione senza interscambio con i mezzi pubblici. Benvenuti a Zaanstad, bella città industriale da centosessantamila abitanti a Nord Ovest di Amsterdam.

Ancora una volta in Olanda hanno realizzato un’infrastruttura innovativa per la mobilità ciclistica, che spiazza. Trovare un posteggio da settecento posti bici all’improvviso, tra un magazzino all’altro, di una zona a traffico limitato è inaspettato, almeno per come è considerato in Italia il traffico creato dalla due ruote. La bicistazione si trova nel centrale quartiere di Zaandam, vicino al fiume Zaam, una zona con negozi e uffici, e con vocazione turistica. E’ una costruzione con mattoni a vista molto luminosa, che richiama l’architettura delle vecchie fabbriche, una volta alquanto presenti nel quartiere.

L’entrata della bicistazione è molto ampia per rendere l’accesso comodo e invogliare anche l’ingresso nella zona commerciale e dei servizi. Dentro è un grande spazio unico con travi e pilastri in legno a vista. Oltre al parcheggio su due piani è possibile far riparare le bici, noleggiarne, acquistare ricambi e abbigliamento tecnico, infine ci sono anche spogliatoi dove cambiarsi i vestiti e darsi una rinfrescata dopo una pedalata, magari lunga. Tra i servizi presenti nella bicistazione di Zaandam vi sono anche le colonnine per la ricarica delle bici elettriche, quella a pedalata servoassistita.

Il maxiparcheggio per bici è talmente integrato con gli adiacenti negozi, più o meno estesi, che quasi non se ne percepisce la differenza, il calore e la luminosità che trasmette il bel design, e la presenza nella parte bassa della zona vendita e dei servizi, lo fa assomigliare a uno dei tanti esercizi commerciali del centro di Zaanstad.

Il parcheggio è stato realizzato con materiali locali e il legno è di foreste certificate, mentre per il riscaldamento l’edificio utilizza il solare passivo e la ventilazione naturale. L’elettricità, infine, è prodotta utilizzando pannelli fotovoltaici che riescono a fornire la gran parte dell’energia utilizzata dalla struttura per il proprio funzionamento.

 

E’ UNA MELA LA BICISTAZIONE DI ALPHEN AAN DEN RIJS

Apple Bike: la bicistazione di Alphen aan der Rijs

Un parcheggio per bici a forma di mela, verde chiaro come le granny smith. E’ la bicistazione che si trova accanto alla stazione ferroviaria di Alphen aan den Rijn, città olandese da settantremila abitanti quasi a metà strada tra Rotterdam e Amsterdam.

La  nuova infrastruttura è stata realizzata da poco meno di due anni, ed è integrata con l’esistente grazie al moderno design, un’apparente contrapposizione estetica è diventata un piacevole elemento che la inserisce nel paesaggio urbano, con grande funzionalità. Le parti in verde della bicistazione, alta quindici metri, sono quelle portanti, insieme alla rete semitrasparente che dà leggerezza alla  struttura, oltre che renderne visibile l’interno anche per motivi di sicurezza, oltre che estetici. L’accesso  all’infrastruttura e alla stazione di Alphen aan den Rijn è alquanto funzionale. Vi è infatti un grande sottopassaggio con pendenza ridotta per consentire l’accessibilità a tutti, comprese le persone con limitata capacità motoria. Su un lato sorge la apple bike, questo il nome della bicistazione che non è sponsorizzata dalla nota marca di computer. Ci stanno comodamente poco meno di mille bici attorno alla forma a spirale dell’interno, la cosiddetta buccia della mela, secondo i progettisti.

La realizzazione del nuovo parcheggio si è resa necessaria perché gli altri duemilaposti bici attorno alla stazione di Alphen aan den Rijn, erano insufficienti per il gran numero di utenti, un classico nelle città olandesi. Accanto alla nuova infrastruttura ci sono  anche negozi dove noleggiare e far riparare le due ruote, altri servizi spesso presenti per incrementare e sostenere la mobilità dolce nei Paesi Bassi.

 

COMPRAVERDE ALLA QUARTA EDIZIONE

 

Prodotti riciclati, servizi ecosostenibili, materiali riusati, ed efficienza energetica dei supporti tecnologici e delle flotte di automezzi. Sono questi i protagonisti di Compraverde, forum internazionale degli Acquisti Verdi che si svolgerà per a Cremona il 7 e l’8 ottobre alla Fiera di Cremona.

E’ giunta al quarto appuntamento la due giorni dedicata alle forniture ecologiche di beni e servizi per la pubblica amministrazione e le aziende private. Un evento che sta crescendo insieme al mondo che vi ruota attorno: le istituzioni e le imprese che investono nella sostenibilità di quanto immettono sul mercato.

Compraverde si svolge a Cremona perché la Provincia da anni è all’avanguardia in Italia nell’adottare standard di rispetto dell’ambiente nei propri acquisti di beni materiali e immateriali. L’appuntamento è patrocinato dal Coordinamento Nazionale delle Agende 21, gli enti locali per lo sviluppo sostenibile.

A pungolare la crescita del settore c’è la Commissione Europea, che ha introdotto come obiettivo per le istituzioni dei Ventisette il 50% di entro il 2020. L’Italia si è dotata del primo piano nazionale per gli acquisti verdi nel 2008, mentre la Consip, l’agenzia per le forniture alla pubblica amministrazione, ha predisposto un’apposita sezione sul proprio sito di e-procurement.

Servizi e prodotti verdi si stanno affermando perché consentono una riduzione dei costi. La situazione non vale per tutti i settori, soprattutto perché le esternalità ambientali sono scaricate sulle collettività, quindi la convenienza economica per i bilanci giunge in ritardo rispetto all’effettiva competitività. Un settore maturo è quello dei supporti tecnologici, come l’illuminazione stradale ma anche degli interni. L’economie di gestione che permettono i nuovi apparati, con migliori prestazioni, consentono risparmi nelle bollette elettriche, e l’ammortamento degli investimenti necessari.