Archive for the ‘ciclabilità’ Category

RICICLETTE PER IL TURISMO SOSTENIBILE

Ricicletta Cial, bicicletta prodotto dal Consorzio Imballaggi Alluminio dal riciclaggio di ottocento lattine

Venti biciclette di alluminio per incentivare il turismo attorno al lago di Varese. Un’alleanza sostenibile potenziata dalla sinergia tra il riciclaggio dell’alluminio, la mobilità dolce delle due ruote e la filiera corta agroalimentare di un agriturismo.

Ha fatto tappa nella provincia prealpina l’attività di comunicazione del Cial, il consorzio per il recupero degli imballaggi prodotti con questo metallo, attraverso la donazione di bici ottenute dal riuso di ottocento lattine.

I mezzi saranno a disposizione nell’agriturismo Fattoria Gaggio di Galliate Lombardo, che si trova a poca distanza dalla pista ciclabile che si trova attorno al Lago di Varese.

In Italia il mercato dei riprodotti in Italia è ancora allo stato nascente, gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione hanno avuto un forte impulso nel 2008 con la promulgazione del primo piano nazionale.

 

VELO-CITY 2010

E’ iniziata a Copenaghen, in Danimarca, l’annuale conferenza per la mobilità ciclistica nelle città. Quest’appuntamento è organizzato dall’associazione europea degli appassionati delle due ruote e mette insieme i ciclisti urbani, con le istituzioni, dalla Commissione Europea ai comuni, i tecnici, accademici e delle amministrazioni pubbliche, e le aziende del settore. Il prossimo appuntamento, nel 2011, sarà a Siviglia, in Spagna, città che in pochi anni, ha introdotto nella propria pianificazione dei trasporti quella per gli itinerari ciclistici, ottenendo ottimi risultati nella crescita nell’uso quotidiano delle due ruote.

 

UNA GIORNATA PER LA BICI URBANA

Manifesto Giornata Nazionale della Bicicletta Ministero dell'Ambiente

E’ tra i mezzi di trasporto più antichi, ma sta vivendo una nuova stagione. La sua modernità sta nell’estrema versatilità. Oggi si usano le parole flessibilità ed efficienza, per descrivere la grande capacità di adattamento nel dare risposte a numerose esigenze di spostamento. E’ la bici, cui il ministero dell’ambiente ha dedicato la prima giornata italiana.

Le due ruote sono diventate il simbolo del nuovo urbanesimo, quello della trasformazione delle città a luogo della produzione diffusa nell’epoca dell’economia dei servizi, e della riscoperta dell’indispensabile qualità della vita.

A queste esigenze la bici dà tante risposte, negli spostamenti tra i due e i tre chilometri è vincente sugli altri mezzi di trasporto. Si parcheggia sempre vicino al luogo di partenza e a quello di destinazione, si trova sempre dove lasciarla, almeno in Italia, creare un posto dove agganciarla è più economico rispetto a tutti gli altri sistemi. E’ anche molto comoda in accoppiata con treni, metropolitane, e tram, magari con infrastrutture di interscambio come le bicistazioni, dove il posteggio sia sicuro, si possa manutenere, si possa noleggiare, o prenderne una del servizio bike sharing.

In accoppiata con il wifi è un mezzo perfetto per le migliaia di liberi professionisti nelle aree urbane.

La contemporaneità della bici è prassi quotidiana, come dimostrano i dati di tutte le rilevazioni del traffico, che registrano una crescita degli spostamenti con questo mezzo superiore agli altri. La nascita e il successo di servizi innovativi come il bike sharing, o di nuove infrastrutture come le bicistazioni, dal Nord America all’Europa, fino all’Italia, è la dimostrazione della modernità di questo pezzo di mobilità sostenibile.

Le innovazioni si applicano anche alle informazioni per i ciclisti. Le mappe  digitali permettono di trovare i percorsi adatti alle bici anche evitando i dislivelli, per esempio, oltre che i servizi utili. Un ampia scelta che, grazie ai bassi costi della produzione digitale, e all’autoproduzione open source dei medesimi utenti, non potrà che aiutare le persone a muoversi con semplicità e comodità, e risparmiando, sulle due ruote: proprie, noleggiate o condivise dei tanti bike sharing.

 

LIBERO WIFI PER I PENDOLARI DI COPENAGHEN, OLTRE CHE ACCESSO PER BICI E CARROZZINE

 

Stazione di Walby, Copenaghen. Treno regionale con wifi libero, dicembre 2009

Wifi libero sui treni pendolari di Copenaghen. E’ una delle normali comodità delle ferrovie regionali della capitale danese, dove i viaggiatori, seduti, possono lavorare con il proprio computer portatile. 

I convogli sono puntuali e puliti, con numerosi informazioni sia con i classici tabelloni di carta, sia con i pannelli a messaggio variabile sui vagoni e sulle banchine, che aggiornano su eventuali ritardi. Con spazio per bici e carrozzine per  disabili e bambini e accompagnatori. E’ pure frequente incontrare padri soli con figlio o figlia al seguito, comprese le giornate di neve, che non scompongono le abitudini di pedoni e ciclisti. I bambini sono accompagnati a scuola con i passeggini dotati di grandi ruote, gli insegnanti li aspettano in giardino dove intanto giocano, coperti da tute termiche e impermeabili, quelli arrivati prima.

Nei palazzi, oltre ai parcheggi per le bici, nei piani terra ci sono i locali dove lasciare le carrozzine. Il tutto non solo in centro città, ma anche nei comuni dell’hinterland di Copenaghen, dove, vicino alla stazioni ferroviarie, fino a tarda sera si può anche fare la spesa di pane, latte, frutta e verdura, e acquistare anche piatti pronti caldi. E attendere l’autobus per la destinazione finale, il cui arrivo è segnalato anche dall’infomobilità, oltre che dalla palina con orario in bacheca. Qualora il mezzo sia in anticipo attende fermo l’orario di passaggio previsto alle fermate, così, insieme al cadenzamento fino a tarda sera, il trasporto pubblico è comodi anche per andare al cinema o a cena nel centro città, infatti sono assai usati a tutte le ore e con qualsiasi tempo.

E’ la mobilità sostenibile di una città da oltre un milione di abitanti, come è Copenaghen, dove la metropolitana automatica è gestita dall’Atm di Milano, e naturalmente trasporta le biciclette, come i treni regionali con il wifi libero a bordo.

 

MAPPE INTELLIGENTI PER CICLISTI URBANI

Il miglior percorso in bici, anche per nuove mete. E’ la nuova opzione che Google maps ha aggiunto tra le possibilità richiedibili sul proprio sito di servizi georeferenziati. Finora la nuova funzione è stata introdotta solo per gli Stati Uniti.

Non poteva che arrivare dalla californiana San Francisco, e dagli Usa, lo strumento per facilitare gli spostamenti sulle due ruote in città.  Negli States il nuovo ciclismo urbano da vent’anni sta conquistando utenti e città, contribuendo anche alle rigenerazioni urbanistiche. L’ulteriore indotto positivo della mobilità dolce è che sta generando un’economia di servizi e prodotti ad alto tasso di innovazione sostenibile e durevole.

La mappatura ciclistica, con motore di ricerca annesso, segnala i percorsi adatti, tendendo in considerazione tutti i fattori: percorsi o piste ciclabili nonché pendenze, una delle fonti di ispirazione è stata il sito dei pedalatori newyorkesi ridecity.com, che ha iniziato da tempo a mappare gli itinerari adatti alle due ruote basandosi sul sistema Googlemaps.

Su You Tube ci sono video promozionali e dimostrativi del nuovo servizio per ciclisti, innanzitutto quello della stessa società di Mountain Wiew ma si trovano anche recensioni di altri soggetti.

 

UNA BICISTAZIONE PER LODI

La bicicletta è una risposta efficiente e sostenibile per gli spostamenti brevi, tipici dell’economia della conoscenza. Per incentivare questo tipo di mobilità dolce servono infrastrutture come le bicistazioni, che favoriscono l’intermodalità tra due ruote e mezzi pubblici.
Le prime realizzazioni di questo tipo in Italia si trovano a San Donato Milanese, Brescia, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Bergamo, che  hanno seguito gli esempi positivi di altre città europee e nordamericane.  Anche Lodi potrebbe a breve percorrere questa strada, secondo un’idea progettuale che stiamo realizzando come Verdi Ambiente e Società insieme alla cooperativa sociale Le Pleiadi, con il sostegno della Fondazione Banca Popolare di Lodi, e il patrocinio del Comune.
Di mobilità sostenibile, intermodalità e dello sviluppo dell’idea di una bicistazione a Lodi si discuterà, martedì 23 febbraio 2010 alle 21, nel centro di partecipazione giovanile – C.L.A.M. in piazzare Forni (ex Linificio).
All’incontro interverranno: Mario Medri (vicepresidente Coop Pleiadi), Fabio Fimiani (presidente VAS Lombardia), Simone Uggetti (assessore all’Ambiente e alla Mobilità Sostenibile del Comune di Lodi), Marco Menichetti (responsabile del progetto Immissioni Sostenibili di VAS Lombardia), Antonio Rugari (presidente Consorzio Trasporti Pubblici), Giuseppina Spagnolello (presidente Fiab-Ciclodi), Massimiliano Innocenti (esperto di territorio e infrastrutture per VAS Lombardia).
La struttura della bicistazione dovrà sorgere nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria di Lodi. Principali fruitori saranno pendolari e studenti che avranno la possibilità di fruire di uno spazio di ricovero delle proprie biciclette e dei servizi di riparazione, noleggio e vendita di pezzi di ricambi, accessori, e tutto quanto serve al ciclista per pedalare in piena comodità e sicurezza.
 

BIKE SHARING IN REMOTO

bike mi Banner_R_03

Basterà un telefonino intelligente per saper dov’è la più vicina stazione del bike sharing di Milano, e se vi sono biciclette disponibili. E’ l’ultima novità, insieme all’estensione della rete, arrivata a centotre parcheggi, del nuovo servizio di trasporto pubblico urbano.

E’ una realtà sempre più consolidata quella della bici collettiva nel traffico milanese, soprattutto della zona all’interno dei bastioni, dove ora sono localizzata la gran parte delle stazioni. Anche gli automobilisti si stanno abituando a rispettare questo tipo di modalità dolce, che sta diventanto una moda, oltre che una comodità per gli spostamenti brevi.

L’unione tra il telefonino, per essere precisi tra un palmare della Apple, l’arcifamoso e bikemi si basa su un’apposita applicazione in vendita on line a settantove centesimi di euro nell’apposito negozio virtuale della software house della Mela. Per gli altri sistemi operativi non è ancora disponibile un programma, magari la fase due del bike sharing, che vedrà il raddoppio delle stazioni nell’area all’interno della circonvallazione, renderà più grande e appetibile il mercato dei potenziali utenti, arrivato oggi a oltre quattromila utenti al giorno.

 

POLITICHE REGIONALI E LOCALI A FAVORE DELLA BICICLETTA

workshop ciclabilità vas

 

Esempi di buona ciclabilità. Sia di città, ma non solo, dove la bici è un mezzo di trasporto tradizionale, sia dove è stata introdotta recentemente.

Sarà questo l’oggetto del workshop dell’associazione Verdi Ambiente e Società in collaborazione con Fiab-Ciclobby, che si svolgerà a Milano sabato mattina 26 settembre alla sala Falck di Assolombarda nell’ambito del Festival dell’ambiente.

Ci saranno interventi di Siviglia, Spagna, e del governo olandese, inoltre si confronteranno le esperienze di Brescia, Parma, Reggio Emilia, e Regione Puglia. Ovviamente non mancheranno Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano.

La bicicletta da quindici anni sta riconquistando utenti nelle aree urbane, sia un Europa che in Nord America. Questo processo è visibile anche a occhio nudo, oltre che per le statistiche usate per realizzare i piani urbani della mobilità e del traffico.

L’economia della conoscenza e dei servizi, sancita anche dalla Strategia di Lisbona, consente alla bici di essere competitiva rispetto agli altri mezzi di trasporto.

Oltre che per muoversi, le due ruote iniziano a essere usate anche per nuovi servizi come le consegne veloci dei bike messangers, in qualche caso usati anche per i pasti a domicilio e fino ai piccoli catering. Il tutto senza contare che l’innovativo uso della bici nei bike sharing l’ha resa anche un nuovo sistema di trasporto pubblico.

Ovviamente questa crescita sta facendo sviluppare un’economia con nuovi artigiani riparatori o che realizzano mezzi su misura e sempre più alla moda, e anche nuovi servizi, come le bicistazioni. Questi luoghi, realizzati agli interscambi con ferrovie e metropolitane, diventano anche ambiti di riqualificazione urbana. In questo scenario le politiche pubbliche e private riescono a sviluppare pratiche sussidiarie che riescono a rispondere a questo nuovo traffico. E’ necessario dare un maggiore impulso affinché vi sia questa consapevolezza culturale per creare le infrastrutture necessarie a questa utenza e per incentivarne l’ulteriore crescita, che è sostenibile.

 

LOMBARDIAINBICI: LA SUSSIDIARIETA’ NELLA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE

Logo ufficiale della Settimana europea per la mobilità sostenibile

Logo ufficiale della Settimana europea per la mobilità sostenibile

Inizia nei prossimi giorni la Settimana europea della mobilità sostenibile, uno degli appuntamenti più ricorrenti e partecipati, duemilacentodue città nel 2008, della vocazione ambientalista dell’Ue.

Anche quest’anno, il settimo, l’Italia è tra i paesi dove l’agenda verde sarà meno seguita, sul sito ufficiale non vi sono appuntamenti nazionali, che per fortuna ci saranno coma a Milano, e neppure è presente una sezione, e relativa lingua, che invece si trova per stati non aderenti all’Ue come Svizzera, Canada o Brasile. Quest’approccio dimesso difficilmente permetterà a una della città partecipanti di essere premiata per l’introduzione di un’opera per la mobilità sostenibile, con relativo stanziamento di fondi da parte dell’Ue.

Una delle manifestazioni più importanti e riuscite collegate sarà per il sesto anno Lombardiainbici, organizzata dalla Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

Un evento pensato e ideato da Gigi Riccardi, che sulle possibilità di sviluppo per l’ambiente e la sostenibilità grazie alla sussidiarietà tanto insisteva con la concretezza della sua allegra generosità, quando pochi ci pensavano.

Il programma delle iniziative con al centro l’uso della bici è ricco, a dimostrazione della riscoperta delle due ruote come mezzo di trasporto quotidiano e per il tempo libero.

 

IL BIKE SHARING SENZA STAZIONI

Bike sharing senza stazioni

Bike sharing senza stazioni

Un noleggio automatico di bici grazie al telefono. E’ quello attivo da tre anni in Germania, e che si è diffuso anche in, Austria, Svizzera e Nuova Zelanda. Un bike sharing senza stazioni fisse, che si paga con la pubblicità sulla biciclette.

E’ un altro sistema di funzionamento e finanziamento quello inventato nel paese tedesco. Le biciclette infatti non hanno la necessità di luoghi attrezzati dove prenderle e lasciarle come nel modello più diffuso nel resto d’Europa, Italia compresa. Per sbloccare le biciclette dai catenacci che ne impediscono l’uso è necessario telefonare al centralino del gestore. Questa struttura in Germania è stata introdotta dalle ferrovie nel 2003 e si chiama call a bike. La peculiarietà del nuovo sistema privato è l’estensione dei punti di noleggio oltre alle stazioni dei treni e principali poli di attrazione delle persoe. Una parte della copertura dei costi del servizio avviene attraverso i due tabelloni pubblicitari inseriti sulla bicicletta con una carenatura, oltre naturalmente agli introiti pagati dagli utenti. Nel bike sharing presente nel nostro paese le risorse economiche derivano dalla concessione alla società di gestione del servizio di spazi per le inserzioni nel territorio urbano.

Per fare paralleli sui nuovi modi di usare le due ruote introdotti da questi sistemi di bike sharing, si può dire che il modello con stazioni assomiglia a una linea di autobus dove l’utente è anche conducente e usa il mezzo solo per il periodo dello spostamento. Nel call a bike l’uso è più da noleggio tradizionale del mezzo per tutto il giorno, lunghe fermate comprese dove le bici rimangono ferme anziché essere usate da altri utenti.