Archive for the ‘periurbana’ Category
AGRICOLTURA MULTIFUNZIONALE E ORTI COMUNITARI PER LA SOSTENIBILITA’ E L’INTEGRAZIONE A MONACO
E’ una città agricola Monaco di Baviera. Le produzioni di vicinato e urbane hanno assunto un ruolo importante per il paesaggio e la sostenibilità della città simbolo della Germania del Sud.
E’ un’esperienza che ha ormai venticinque anni quella delle produzioni di vicinato delle aziende agricole cittadine. La multifunzionalità è stata la naturale evoluzione delle precedenti esperienze di gestione monocolturali. La capacità di introdurre nelle imprese di Monaco anche la trasformazione, la vendita e l’educazione agroalimentare è stata una scelta fondamentale, oltre a quella di orientare le coltivazione e l’allevamento ai consumi degli abitanti dei dintorni. Anche la scelta di produrre con sistemi biologici è stata adottata di frequente, ricostruendo così il paesaggio con piccoli boschi e la reintroduzione di siepi e zone umide. In alcune aziende agricole sono stati realizzati impianti di compostaggio per recuperare biogas e concime organico, per i terreni, dagli scarti degli allevamenti e delle produzioni vegetali.
In questo modo non solo l’agricoltura è rimasta in città consentendo alle aziende di avere un reddito adeguato, ma è diventata anche un’attività praticata dai cittadini in una serie di ambiti di Monaco. Ci sono infatti reti di orti urbani e giardini comunitari. Qui ci sono scambi anche interculturali tra le coltivazioni di frutti e ortaggi locali e quelli portati dalle numerose comunità di nuovi tedeschi immigrati dal resto del mondo. Si tengono corsi e conferenze su come coltivare e curare i propri piccoli appezzamenti, magari anche in casa, e anche come realizzare piccoli alveari. L’apicoltura è infatti fondamentale non solo per i suoi prodotti diretti come il miele, ma lo è soprattutto perché la presenza delle api consente l’impollinazione delle piante, fondamentale per la loro riproduzione, messa spesso a rischio, invece, dall’agricoltura industriale e dall’inquinamento.
DIECI ANNI DI AGRICOLTURA DI VICINATO IN ALSAZIA, ALLE FONTI DEL RENO
Una comunità di enti locali per l’agricoltura di vicinato. E’ un’esperienza che dura da quasi dieci anni anni nella zona dell’Alto Reno, in Francia, con un’appendice anche nell’adiacente Germania.
Per la precisione la progettazione, e la volontà di costruire un percorso per riconnettere l’agricoltura con gli abitanti dei vicini comuni, affonda le proprie radici nella seconda metà degli anni ’90.
A ratificarlo nel 2000 è stata una delibera del consiglio del dipartimento dell’Alto Reno, che fa parte dell’Alsazia. I punti cardine sono la salvaguardia del paesaggio e dell’acqua, a partire dalla sviluppo sostenibile che l’agricoltura di vicinato può avere.
Per questo è in corso Gerplan, un piano dove sono state progettate, e messe in comune, le azioni per realizzare la nuova connessione tra campagna e comunità locali.
Ovviamente la partenza è stata una mappatura del patrimonio naturale esistente, e della attività agricole presenti. Su questo studio è stato realizzato un piano di azioni per raggiungere questi obiettivi. L’evoluzione delle aziende agricole in multifunzionali è stato un passaggio alquanto praticato, quelle che producevano latte hanno iniziato anche a trasformarlo in yogurt e formaggi, mentre quelle da frutti hanno iniziato a lavorarli per venderli non solo freschi.
Spesso queste trasformazioni hanno visto anche l’apertura di punti vendita o piccoli mercati contadini nei centri urbani. Anche l’aspetto estetico è stato curato, reinserendo nel paesaggio numerose strutture agricole, magari ricomprendo di legno i manufatti di grigio cemento grezzo.
Ovviamente le azioni per la sostenibilità della comunità dell’Alto Reno si è estesa anche ad altre infrastrutture, come la raccolta differenziata dei rifiuti, e il compostaggio degli scarti di cucina e degli avanzi del verde. Il terriccio fertilizzante che si ottiene è fondamentale per l’agricoltura sostenibile e biologica. Altro ambito di azione è stato quello di diffondere la banda larga senza fili per le telecomunicazioni. Le comunità rurali e quelle urbane condividono anche la necessità di essere connesse per conoscere, condividere e farsi conoscere, rimanendo custodi dei propri territori per le generazioni future, e anche per i turisti, dei dintorni, ma non solo.
UNA FATTORIA COME INFRASTRUTTURA INTELLIGENTE PER L’AGRICOLTURA DI VICINATO
Una comunità che supporta i neo coltivatori urbani del vicino parco. Una piccola fattoria multifunzionale biologica come infrastruttura per la nuova agricoltura urbana.
E’ l’esperienza del Sunol Park di San Francisco, California, dove da alcuni anni si stanno sperimentando le nuove pratiche e la nuova progettualità delle produzioni agricole cittadine.
Il supporto degli abitanti ai coltivatori è uno dei perni, così come la disponibilità dei terreni, pubblici o privati, che oltre a dare i propri frutti, restituiscono beni comuni come aria, acqua e paesaggio alla qualità urbana.
Il sostegno nasce da un ente non profit che ha organizzato le attività dei soggetti interessati, dalle comunità di supporto agli agricoltori, e al parco che ha dato in concessione il terreno ai neo coltivatori.
La vendita diretta dei prodotti dei sette ettari, anche attraverso i mercati contadini, è un pezzo della nuova relazione città campagna che si è instaurata.
La multifunzionalità della fattoria californiana è estesa anche alle attività di educazione all’alimentazione, e alla conoscenza a alla necessità di preservare l’ecosistema locale e la falda freatica.
Nella piccola azienda agricola del Sunol Park di San Francisco è anche possibile fare stage professionali, e sono nati progetti di sostegno ad altre realtà metropolitane, che vogliono intraprendere simili percorsi di agricoltura urbana e di vicinato.








