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COMPRAVERDE ALLA QUARTA EDIZIONE

 

Prodotti riciclati, servizi ecosostenibili, materiali riusati, ed efficienza energetica dei supporti tecnologici e delle flotte di automezzi. Sono questi i protagonisti di Compraverde, forum internazionale degli Acquisti Verdi che si svolgerà per a Cremona il 7 e l’8 ottobre alla Fiera di Cremona.

E’ giunta al quarto appuntamento la due giorni dedicata alle forniture ecologiche di beni e servizi per la pubblica amministrazione e le aziende private. Un evento che sta crescendo insieme al mondo che vi ruota attorno: le istituzioni e le imprese che investono nella sostenibilità di quanto immettono sul mercato.

Compraverde si svolge a Cremona perché la Provincia da anni è all’avanguardia in Italia nell’adottare standard di rispetto dell’ambiente nei propri acquisti di beni materiali e immateriali. L’appuntamento è patrocinato dal Coordinamento Nazionale delle Agende 21, gli enti locali per lo sviluppo sostenibile.

A pungolare la crescita del settore c’è la Commissione Europea, che ha introdotto come obiettivo per le istituzioni dei Ventisette il 50% di entro il 2020. L’Italia si è dotata del primo piano nazionale per gli acquisti verdi nel 2008, mentre la Consip, l’agenzia per le forniture alla pubblica amministrazione, ha predisposto un’apposita sezione sul proprio sito di e-procurement.

Servizi e prodotti verdi si stanno affermando perché consentono una riduzione dei costi. La situazione non vale per tutti i settori, soprattutto perché le esternalità ambientali sono scaricate sulle collettività, quindi la convenienza economica per i bilanci giunge in ritardo rispetto all’effettiva competitività. Un settore maturo è quello dei supporti tecnologici, come l’illuminazione stradale ma anche degli interni. L’economie di gestione che permettono i nuovi apparati, con migliori prestazioni, consentono risparmi nelle bollette elettriche, e l’ammortamento degli investimenti necessari.

 

E’ DIGITALE E PARTECIPATA LA NUOVA EDITORIA SCOLASTICA

eReader Comparison di Edwc by Flickr CC

Digitali e in collaborazione, quindi più sostenibili per i bilanci familiari e per le schiene degli studenti, oltre che innovativi nella forma e nei contenuti, sempre aggiornabili. Sono in primi libri scolastici elettronici partecipati prodotti della rete degli insegnanti di quattordici istituti superiori Bookinprogress, coordinata dall’Itis Ettore Majorana di Brindisi.

E’ una rivoluzione culturale ed economica quella che inizia con l’annata 2010-2011, sono infatti pronti, e sono stati adottati, i primi testi di Italiano, Storia, Geografia, Scienze Integrate Chimica, Inglese, Scienze integrate Fisica, Diritto ed Economia, Matematica, Informatica, Tecnologia e Disegno, Scienze Naturali per le prime e seconde classi dei Licei, degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali.

I costi dei libri, rispetto a quelli delle tradizionali case editrici, sono del settantacinque per cento in meno, ma è ragionevole ipotizzare che nel prossimo futuro possano scendere ulteriormente, visti gli attuali esigui numeri dell’iniziativa rispetto ai numeri del mercato editoriale scolastico. Quest’anno sarà ancora di transizione per tutto il settore, giacché la versione digitale dei libri sarà obbligatoria dal 2011-2012.

Le comodità del formato elettronico aperto, oltre a quella quella economica, sono molteplici, dalla possibilità di aggiornare, e anche correggere, il testo in base alle proprie esigenze, o alle evoluzioni della società, all’utilizzo solo delle pagine sulle quali si sta lavorando, piuttosto che allo scarico del testo da internet o dalla rete scolastica in caso di necessità. Senza dimenticare il confort di poter portare nello zaino solo un ereader.

Le potenzialità dell’editoria digitale sono ancora largamente inesplorate, così come i modelli di redditività. C’è quindi da attendersi una fase con molteplici esperimenti, sia per l’aspetto economico, che per quello editoriale, viste le nuove frontiere della scrittura ipertestuale e non lineare.

 

RICICLETTE PER IL TURISMO SOSTENIBILE

Ricicletta Cial, bicicletta prodotto dal Consorzio Imballaggi Alluminio dal riciclaggio di ottocento lattine

Ricicletta Cial, bicicletta prodotto dal Consorzio Imballaggi Alluminio

Venti biciclette di alluminio per incentivare il turismo attorno al lago di Varese. Un’alleanza sostenibile potenziata dalla sinergia tra il riciclaggio dell’alluminio, la mobilità dolce delle due ruote e la filiera corta agroalimentare di un agriturismo.

Ha fatto tappa nella provincia prealpina l’attività di comunicazione del Cial, il consorzio per il recupero degli imballaggi prodotti con questo metallo, attraverso la donazione di bici ottenute dal riuso di ottocento lattine.

I mezzi saranno a disposizione nell’agriturismo Fattoria Gaggio di Galliate Lombardo, che si trova a poca distanza dalla pista ciclabile che si trova attorno al Lago di Varese.

In Italia il mercato dei riprodotti in Italia è ancora allo stato nascente, gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione hanno avuto un forte impulso nel 2008 con la promulgazione del primo piano nazionale.

Un altro materiale facile e molto utile da riciclare e riusare è il sughero, le campagne di raccolta, grazie ai volontari, aumentano di anno in anno.