Archive for the ‘acquisti verdi – riprodotti’ Category

IL 2012 SARA’ L’ANNO DELL’AUTO ELETTRICA E CONDIVISA

Stazione Car Sharing Guidami ed Emoving A2A, via Bergognone a Milano

E’ intelligente, efficiente, ed economico, quindi moderno e urbano, usare un mezzo elettrico, privato o in condivisione. Che sia sostenibile per l’ambiente conta poco, almeno per la pubblicità che si rivolge al grande pubblico per coinvolgerlo in questa esperienza. E’ quello che si nota nella comunicazione dei nuovi sistemi di trasporto, e relativi servizi innovativi, che si stanno sviluppando per rendere possibile la mobilità elettrica o comunque sostenibile.

La emobility dal 2011 ha decisamente iniziato ad essere una realtà che esiste, non solo per i consumatori ad alta sensibilità ecologica, ma per una grande platea, quella composta dagli abitanti dei grandi centri metropolitani. Nelle realtà urbane infatti la congestione da traffico rende peggiore la qualità della vita, dai tempi di percorrenza troppo lunghi, alle difficoltà di parcheggiare, passando per la pessima qualità dell’aria. Per questo ci sono abitanti che hanno già cambiato la propria mobilità, e altri che stanno pensando di farlo.

Il successo dei servizi di car sharing, come Guidami di Atm a Milano, è una testimonianza di come vi siano domande di mobilità cui è possibile rispondere con altri sistemi rispetto alla classica suddivisione auto privata, mezzo pubblico. Proprio la nuova concorrenza nei servizi in condivisione è iniziata, tra l’altro, dall’introduzione di auto elettriche nell’offerta per gli utenti, l’innovazione è E Vai, società di car sharing delle Ferrovie Nord Milano. Il nuovo servizio consente anche il prelievo delle auto una tantum, senza essere iscritti preventivamente, diventando di fatto anche un autonoleggio.

A Milano, dopo lo scandalo Zincar, è finalmente partito Emoving di A2A, il servizio di colonnine per la ricarica elettrica in strada, che l’azienda sta realizzando anche a Brescia.

Proprio al mercato dei privati si rivolge E-move.me di Thierry Boch. L’azienda vende non solo diverse tipologie di mezzi elettrici, dalle bici servoassistite agli scooter, passando per microauto e personal movers, ma anche i servizi, come l’installazione di colonnine nei parcheggi aziendali, la realizzazione di impianti per l’alimentazione da fonti rinnovabili, e la verifica dei contratti di fornitura di elettricità verde. In pratica E-move.me è anche un servizio di mobility managment, specializzato in soluzioni personalizzate per la mobilità elettrica.

Nel mercato del noleggio è arrivata anche Mu by Peugeot della casa automobilistica transalpina. Il servizio, erogato da alcuni concessionari di Milano e Roma, offre dalla bicicletta servoassistita ai veicoli commerciali tradizionali, passando per le auto elettriche. La compagnia francese, con Trenitalia e l’autonoleggio Maggiore, ha pure lanciato EcoRent, un servizio di noleggio auto elettriche agli utenti del treno ad alta velocità Freccia Rossa per ora nelle stazioni Centrale di Milano e Termini di Roma. Dopo la prenotazione gli utenti riceveranno già al binario le chiavi del mezzo scelto. Sempre Peugeot, ancora a Milano, ha installato una colonnina a ricarica veloce nella concessionaria di via Gallarate, che è riservata ai clienti della casa automobilista. In mezz’ora la batteria si rigenera all’ottanta per cento.

Sul sito www.colonnineelettriche.it c’è l’elenco aggiornato dei punti di ricarica pubblici.

Per l’Italia, ma anche l’Europa, il 2012 è considerato dagli osservatori del mercato automobilistico come quello dell’inizio della diffusione dei mezzi elettrici. Le tante e diverse iniziative sembrano confermare questa previsione, visti anche i livelli insostenibili per la salute di emissioni inquinanti nella aree urbane, per cui l’Italia è annualmente richiamata dall’Unione Europea al rispetto delle direttive.

A San Francisco, in California, dove l’introduzione di questo tipo di mobilità è più avanzato stanno già potenziando la rete per la distribuzione dell’elettricità.

 

CRESCE L’AGRICOLTURA BIOLOGICA IN ITALIA NEL 2010

8,6%. E’ la percentuale di superfici agricole coltivate con metodo biologico, o in conversione, in Italia nel 2010. Un incremento dello 0,7 rispetto a dieci anni fa. E’ quanto emerge dal Sistema Nazionale per l’Agricoltura Biologica del Ministero per le politiche agricole, che registra però una diminuzione dell’1,7% rispetto al 2009 degli operatori di tutta la filiera, tra questi, per esempio, le aziende della trasformazione o specializzate nell’importazione.

La fotografia del settore, secondo il Sinab, è quindi di una crescita lenta, ma che non si arresta. Da registrare anche l’evoluzione dei produttori che differenziano le proprie attività. Rispetto al 2010, per i dati dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, c’è stato un aumento del 22% delle imprese agricole che hanno affiancato al lavoro nei campi, e nelle stalle, quello di trasformazione dei prodotti. I settori con maggiore presenza di coltivazioni biologiche, sempre secondo Ismea, sono quello dei cereali, del foraggio, delle superfici destinate a pascoli, e dell’olivicultura. La zootecnia segna uno sviluppo per quasi tutti i tipi di allevamento. L’incremento dei consumi è stato consistente, sia nel 2010 che nei primi quattro mesi dell’anno, c’è stato un aumento dell’11,5%. Per superfici coltivate l’Italia si trova al secondo posto in Europa con un milione e centomila ettari, al primo posto c’è la Spagna. Primo mercato si conferma la Germania, seguita da Francia, Regno Unito, Italia e poi la Svizzera, che si trova al secondo posto per spesa procapite in alimenti biologici, al primo c’è la Danimarca, e al terzo l’Austria.

 

 

COMPRAVERDE ALLA QUARTA EDIZIONE

 

Prodotti riciclati, servizi ecosostenibili, materiali riusati, ed efficienza energetica dei supporti tecnologici e delle flotte di automezzi. Sono questi i protagonisti di Compraverde, forum internazionale degli Acquisti Verdi che si svolgerà per a Cremona il 7 e l’8 ottobre alla Fiera di Cremona.

E’ giunta al quarto appuntamento la due giorni dedicata alle forniture ecologiche di beni e servizi per la pubblica amministrazione e le aziende private. Un evento che sta crescendo insieme al mondo che vi ruota attorno: le istituzioni e le imprese che investono nella sostenibilità di quanto immettono sul mercato.

Compraverde si svolge a Cremona perché la Provincia da anni è all’avanguardia in Italia nell’adottare standard di rispetto dell’ambiente nei propri acquisti di beni materiali e immateriali. L’appuntamento è patrocinato dal Coordinamento Nazionale delle Agende 21, gli enti locali per lo sviluppo sostenibile.

A pungolare la crescita del settore c’è la Commissione Europea, che ha introdotto come obiettivo per le istituzioni dei Ventisette il 50% di entro il 2020. L’Italia si è dotata del primo piano nazionale per gli acquisti verdi nel 2008, mentre la Consip, l’agenzia per le forniture alla pubblica amministrazione, ha predisposto un’apposita sezione sul proprio sito di e-procurement.

Servizi e prodotti verdi si stanno affermando perché consentono una riduzione dei costi. La situazione non vale per tutti i settori, soprattutto perché le esternalità ambientali sono scaricate sulle collettività, quindi la convenienza economica per i bilanci giunge in ritardo rispetto all’effettiva competitività. Un settore maturo è quello dei supporti tecnologici, come l’illuminazione stradale ma anche degli interni. L’economie di gestione che permettono i nuovi apparati, con migliori prestazioni, consentono risparmi nelle bollette elettriche, e l’ammortamento degli investimenti necessari.

 

E’ DIGITALE E PARTECIPATA LA NUOVA EDITORIA SCOLASTICA

eReader Comparison di Edwc by Flickr CC

 

Digitali e in collaborazione, quindi più sostenibili per i bilanci familiari e per le schiene degli studenti, oltre che innovativi nella forma e nei contenuti, sempre aggiornabili. Sono in primi libri scolastici elettronici partecipati prodotti della rete degli insegnanti di quattordici istituti superiori Bookinprogress, coordinata dall’Itis Ettore Majorana di Brindisi

E’ una rivoluzione culturale ed economica quella che inizia con l’annata 2010-2011, sono infatti pronti, e sono stati adottati, i primi testi di Italiano, Storia, Geografia, Scienze Integrate Chimica, Inglese, Scienze integrate Fisica, Diritto ed Economia, Matematica, Informatica, Tecnologia e Disegno, Scienze Naturali per le prime e seconde classi dei Licei, degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali.

I costi dei libri, rispetto a quelli delle tradizionali case editrici, sono del settantacinque per cento in meno, ma è ragionevole ipotizzare che nel prossimo futuro possano scendere ulteriormente, visti gli attuali esigui numeri dell’iniziativa rispetto ai numeri del mercato editoriale scolastico. Quest’anno sarà ancora di transizione per tutto il settore, giacché la versione digitale dei libri sarà obbligatoria dal 2011-2012.

Le comodità del formato elettronico aperto, oltre a quella quella economica, sono molteplici, dalla possibilità di aggiornare, e anche correggere, il testo in base alle proprie esigenze, o alle evoluzioni della società, all’utilizzo solo delle pagine sulle quali si sta lavorando, piuttosto che allo scarico del testo da internet o dalla rete scolastica in caso di necessità. Senza dimenticare il confort di poter portare nello zaino solo un ereader.

Le potenzialità dell’editoria digitale sono ancora largamente inesplorate, così come i modelli di redditività. C’è quindi da attendersi una fase con molteplici esperimenti, sia per l’aspetto economico, che per quello editoriale, viste le nuove frontiere della scrittura ipertestuale e non lineare.