DIETA ALPINA VERSO IL RICONOSCIMENTO UNESCO

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La mappatura della Dieta Alpina e il suo riconoscimento come patrimonio immateriale dell’umanità. E’ un progetto europeo in corso da due anni che vede impegnati quattordici enti di sei paesi, del quale è capofila il Polo Poschiavo, ente di formazione e promozione dell’omonimo comune in Svizzera, Cantone dei Grigioni.
Sono quasi due anni che la mappatura è in corso, il lavoro si divide in due ambiti principali, il primo è quella della tutela e della trasmissione delle conoscenze inerenti alle tecniche di produzione, alle abitudini di consumo e alle antiche pratiche sociali. Il secondo riguarda la conservazione degli storici paesaggi produttivi alpini, quindi pascoli, terrazzamenti e coltivazioni delle aree boschive.
I protagonisti di questo progetto sono pertanto le comunità locali di ciascun territorio che vivono all’ombra delle Alpi, quindi Francia, Svizzera, Austria, Germania, Slovenia, oltre Italia. Le memorie e le conoscenze sono transfrontaliere, lo spazio montano è infatti comune in molti ambiti culturali, sociali ed economici.
La mappatura è solo una fase del lavoro, la successiva sarà quella di rendere protagoniste le comunità locali per sostenere ulteriormente questo patrimonio come elemento di attrattività, oltre che di propria identità locale e comune nello spazio alpino.
Affianco ai quattordici enti che portano avanti la realizzazione del progetto Interreg ce ne sono altri trentanove che li sostengono nella mappatura della Dieta Alpina. Scopo finale è quello di ottenere il riconoscimento Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità.

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