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L’AVANZATA DEL LATTE FIENO IN SVIZZERA

E’ in piena crescita in Svizzera la produzione e il consumo di latte fieno e dei relativi prodotti caseari. Tra i soggetti più attivi la Coop elvetica, che ha portato a ventuno le referenze di questo tipo, tra latte fresco, burro, formaggi e yogurt, contribuendo quindi all’incremento degli allevamenti di questo tipo.
La definizione etichettatura latte fieno non significa altro che alimentare le vacche, ma anche le capre, con erba fresca e fieno in base alle stagioni. Non sono consentiti mangimi ogm o fermentati, mentre è possibile somministrare fino al dieci per cento cereali o altri tipi di integratori della dieta. In Svizzera il disciplinare è più restrittivo rispetto all’Austria, dove si può arrivare fino al venticinque, e dove è nata la nuova tendenza.
Il latte fieno non è altro che il metodo storico di allevamento dei bovini, tuttora usato per i formaggi di montagna di qualità, per cui non è mai stato abbandonato.
Questo tipo di agricoltura è fondamentale per il mantenimento del paesaggio e della sicurezza idrogeologica, oltre che alimentare, visto che gli allevatori sono anche sentinelle e manutentori del territorio. In Svizzera questo ruolo è riconosciuto dalle amministrazioni pubbliche ed è presente nel dibattito politico e istituzionale.
La crescita che sta avendo la produzione e vendita del latte fieno, e dei suoi derivati, sta contribuendo ad aumentare il reddito agricolo quindi accrescere l’attrattività del lavoro in montagna. Attualmente gli allevatori coinvolti sono poco meno di duecento, centonovantasette, e i caseifici ventidue. In Svizzera la manutenzione del territorio e la sua capacità di produrre cibo sono riconosciute dalle istituzioni anche dal punto di vista dei contributi economici.

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