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LUBIANA: CULTURA PROTAGONISTA DELLA RIGENERAZIONE URBANA

Una porzione di centrale elettrica dismessa nella periferia di Lubiana e un’associazione sono i protagonisti di una rigenerazione urbana basata sulla cultura.
Sono ormai quindici anni che la sede dell’organizzazione non profit si trova in una parte non più utilizzata del più antico impianto energetico della capitale slovena, un edificio di centoventi anni fa. Il ministero della cultura, dopo sei anni di lavori di recupero, lo ha concesso all’associazione Bunker Institute, che da vent’anni produce un festival estivo internazionale di teatro e danza, assai conosciuto e frequentato.
La caratteristica della manifestazione è quella di puntare su autori e attori emergenti. La proprietà dello spazio è comunque rimasta alla società elettrica, tutt’ora attiva nella produzione.
Inizialmente il festival era ospitato in vari spazi, tra cui il Museo Ferroviario Sloveno da quando l’associazione si trova nella centrale elettrica una parte del programma è organizzato dentro la stessa struttura ex industriale, mentre l’altro polo è il Centro culturale Španski borci che si trova nel quartiere Moste, nella parte orientale di Lubiana. Un’altra infrastruttura della conoscenza e dello spettacolo gestita da un’associazione non profit.
La sede di Bunker Institute è diventato un punto di riferimento anche per gli abitanti del quartiere, che, grazie alle attività del festival, sono riusciti a farlo diventare un edificio della zona, dove si trova dal 1898. Prima azione chiesta e ottenuta l’eliminazione del parcheggio circostante per conquistare spazio pubblico per socialità e attività di animazione.

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