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COPENAGHEN: INFOMOBILITA’ INTELLIGENTE PER BICI

L’infomobilità intelligente, per le bici. Non poteva giungere che da Copenaghen una simile notizia. Le due ruote ormai sono diventate il nuovo motivo perché le strade, almeno alcune tra le più importanti, sono congestionate.
Il sistema innovativo prevede una serie di tabelloni a messaggio variabile, dove ai ciclisti possono essere date notizie sul tempo di percorrenza della direttrice che stanno facendo, magari con in parallelo anche quelle per le auto. Altre informazioni programmate sono quelle sui cantieri e sugli itinerari alternativi possibili in caso di troppo traffico. Per consentire gli aggiornamenti sono stati installati una serie di sensori, che in tempo reale trasformano i dati in notizie per i ciclisti, e anche per gli automobilisti.
A Copenaghen la congestione da due ruote, che rallenta quindi il tempo di percorrenza, è un problema molto sentito visto il continuo incremento, in centro città è già accaduto che i ciclisti in entrata fossero di più degli automobilisti, oltre duecentosessantacinquemila bici in un giorno, rispetto a duecentocinquantaduemila auto. Non era così negli anni ’70, prima della crisi petrolifera che ha fatto iniziare il cambio di modello di mobilità, quando le bici erano centomila, e le auto trecentoquarantamila.
Sempre nella capitale danese è anche presente una delle piste ciclabili più frequentate, con oltre quarantamila passaggi al giorno, quella sul ponte Queen Louise.
Le previsioni di crescita del traffico ciclistico sono imponenti, più venticinque per cento entro il 2025, che nell’ora di punta dovrebbe essere addirittura del trentasei.
I provvedimenti perché questo avvenga sono numerosi, oltre alla segnaletica intelligente, ci sono una rete di piste veloci che collega l’area metropolitana, l’onda verde dei semafori sugli itinerari strategici, i parcheggi di interscambio alle stazioni ferroviarie, e sempre maggiore spazio nelle città, ma non solo, per chi usa le due ruote per spostarsi quotidianamente a discapito delle automobili.
In questo scenario a Copenaghen e in Danimarca cresce anche il cicloturismo, un altro settore ecosostenibile, che riesce a far diventare attrattive anche le località minori.

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