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L’AGRICOLTURA URBANA DI WASHINGTON

Sono numerose le iniziative per la sicurezza alimentare e l’agricoltura urbana e periurbana a Washington, la capitale degli Stati Uniti.
Da anni ormai, sia i cittadini che le università, stanno lavorando a modelli di nutrizione che prevedano il consumo di prodotti di coltivazioni locali, che riducano lo spreco, e che prevengano le malattie come l’obesità.
La fornitura di cibo fresco è uno degli obiettivi più ricorrenti negli oltre trenta progetti di vario genere censiti da Foodtank, organizzazione statunitense che si occupa di sicurezza e sovranità alimentare. Accanto a questo vi è l’aumento della biodiversità, l’uso sostenibile dell’acqua, e anche il mantenimento del paesaggio.
Per questi obiettivi ci sono progetti delle università, non solo di Washington, ma anche degli adiacenti Maryland e Virginia. La stessa capitale degli Stati Uniti, un’area metropolitana da cinque milioni e mezzo di persone, anche se il comune ne conta solo seicentomila, si estende al di fuori dei confini del District of Columbia.
Ovviamente non mancano le associazioni di volontariato, comprese le comunità di sostegno all’attività agricola, quei gruppi di volontariato che aiutano i contadini a vendere direttamente i propri prodotti, e che chiedono agli stessi che cosa vogliono sia coltivato. Questo modello oltre a ricostruire un legame tra città e campagna, consente di creare una relazione economica sicura per consentire la conversioni dei campi dalle produzioni per l’agroindustria a quella per il mercato locale.
Ovviamente al nuovo modello alimentare di Washington non potevano mancare i mercati contadini, le fattorie didattiche, e anche gli orti urbani, magari sui tetti degli edifici. Così come ci sono esperienze di dispense per coloro che si trovano in difficoltà economica, dove arrivano anche i prodotti in eccesso di grande distribuzione e ristorazione collettiva.
I prodotti locali sono anche arrivati nei locali pubblici, in alcuni casi di proprietà degli stessi agricoltori.
Anche il recupero degli scarti alimentari rientra nel ciclo, grazie alla promozione del compostaggio, sia per i propri orti, sia da utilizzare nelle aziende agricole che adottano modelli di coltivazioni sostenibili.

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