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BROOKLYN: DA PORTO A PARCO SPORTIVO ALL’OMBRA DEL PONTE

Da porto merci a luogo per tempo libero e sportivo dei residenti. A Brooklyn, all’ombra dell’omonimo ponte di New York, continua il recupero delle vecchie strutture portuali dismesse.

E’ un insieme di opere ormai in corso da due decenni quello alla fine dell’, inizialmente le rigenerazioni urbane erano concentrate nel tratto tra il Manhattan Bridge e il Ponte di Brooklyn, dove ci sono i vecchi magazzini di mattoni rossi, sfondo di tanti film, come C’era una volta in America di Sergio Leone. Qui sono soprattutto il verde e il riuso di alcuni vecchi magazzini per attività artigianali ad aver riattivato queste zone, prima ovviamente chiuse all’uso pubblico.

Ora la rigenerazione urbana si è spostata dall’altra parte del ponte, sempre sulla sponda di Brooklyn, ed è anche più impegnativa, per la presenza di sei grandi moli e una serie di strade sopraelevate che formano una barriera con la città. D’altronde prima non c’era necessità di collegamenti tra la zona residenziale e il porto.

Grazie a una lottizzazione della parte più a ridosso della strada è appena stata realizzata una passerella ciclopedonale, circa a metà strada tra il Ponte e il vecchio ingresso portuale. Sono state anche realizzate strutture e negozi che rendono più frequentata l’area.

Quattro vecchi moli sono già stati riqualificati e due dovrebbero esserlo per la fine dell’anno. Uno tra quelli liberi è diventato un giardino, gli altri sono diventati dei mega impianti sportivi liberi all’aperto, in un paio di casi sono coperti, quindi fruibili anche quando piove. Sui lati ci sono attrezzature per aiutare la pesca, e le grigliate, una delle passioni nazionali negli Stati Uniti. Per gli sportivi ci sono anche spazi per cambiarsi, ma soprattutto è un susseguirsi di attrezzature e campi dalla pallacanestro al calcio, passando per il pattinaggio. Ovviamente gli ex moli sono ben illuminati per essere fruibili anche nei pomeriggi d’inverno e di sera.

Il vento e il freddo possono renderne estrema la fruizione, ma le zone coperte, gli ex magazzini, forse anche realizzati ad hoc e non strutture originarie, sono alquanto utili.Protagonista è anche lo scenario dell’ex porto in riva al fiume Hudson, di fronte a Manhattan Sud e al Ponte di Brooklyn, di straordinaria forza e bellezza.

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