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L’AGRICOLTURA SOCIALE URBANA DI PERTH

Quattrocento metri quadrati, sei lavoratori ex disoccupati di lungo periodo, e trentacinque ristoranti. Eccoci a Perth, costa occidentale dell’Australia, dove l’agricoltura sociale urbana ha sviluppato un nuovo modo per produrre cibo fresco, con una locale distribuzione e manodopera precedentemente in difficoltà.
Il grande orto biologico è stato costruito in una zona verde della città, grazie a materiali riciclati le aiuole sono parzialmente rialzate da terra per renderle più comode per le coltivazioni, che avvengono anche con tecniche idroponiche. Oltre alle insalate e alle erbe nella fattoria urbana si trovano anche fiori commestibili e uova, grazie a un piccolo allevamento di galline.
Il mercato per questi prodotti è locale, la distribuzione, che avviene per quattro giorni alla settimana, avviene con tricicli, un altro modo per accrescere la sostenibilità del ciclo. Precedentemente i ristoranti si rifornivano ai mercati generali con prodotti coltivati anche distanti.
Il reddito dell’azienda arriva per la metà dalla vendita ai ristoranti e anche in azienda ai cittadini, il rimanente cinquanta per cento giunge da servizi per il verde forniti dai lavoratori dell’azienda agricola urbana.
La fattoria di Perth è in pieno sviluppo, due altre unità stanno per essere aperta, così come un bar tavola calda che si baserà sui prodotti delle aziende agricole sociali urbane, che, oltre ad aver creato occupazione per sei persone, e per altre sei in modo parziale, sta anche contribuendo alla cultura del cibo fresco. I primi clienti sono proprio le persone ex disagiate economicamente o che lo sono ancora, per cui far la spesa a costi contenuti, e a contatto con i produttori, stimola comportamenti alimentari sani e virtuosi.

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