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DAL MARYLAND PARTE IL RECUPERO DEL CIBO NEI CAMPUS USA

Dall’Università del Maryland a oltre centocinquanta campus in trentasei stati degli Usa. E’ il Food Recovery Network, organizzazione che si occupa di recuperare il cibo delle mense e di distribuirlo a chi ne ha bisogno.

In cinque anni la crescita del servizio è stata continua e gli spazi per un’ulteriore estensione ci sono ancora. Sono infatti numerose le università non ancora coinvolte, la necessità di lavoro e la voglia di fare i volontari degli studenti, che spesso ignorano la provenienza di ciò di cui si nutrono, e soprattutto il troppo cibo in eccedenza che ancora finisce tra i rifiuti, sono elementi che rafforzano la necessità. E’ calcolato dall’associazione che lo spreco possa arrivare fino al quaranta per cento di quanto è mangiato nelle mense.

Questi problemi, o aspetti sociali, sono i cardini sui quali è nato il Food Recovery Network, che finora ha recuperato l’equivalente di seicentocinquantamila pasti. L’attività è suddivisa in ordinaria e straordinaria, per gli eventi che avvengono nei campus, e vede la presenza di volontari per il recupero del cibo in eccesso.

L’obiettivo di crescita è ambizioso, e conta di arrivare per la metà di quest’anno anno a centottanta università coperte dal servizio, per un milione e duecentomila pasti recuperati.

Per realizzare questo modello, ovviamente, c’è stata un’evoluzione di quello iniziato nell’Università del Maryland con tutti volontari. Per questo c’è stata una partnership con una tra le maggiori imprese di ristorazione collettiva, ed è nato il Food Recovery Network, che si occupa, oltre del coordinamento, anche dell’estensione del recupero del cibo e del finanziamento dell’attività.

Secondo l’organizzazione il novantacinque per cento del cibo scartato, ma non mangiato, finisce ancora nei rifiuti.

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