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MAASTRICHT RECUPERA SULLA CICLABILITA’

Maastricht Holland Bike Park Place Bicycles

Cinque anni per non essere più il fanalino di coda tra le formidabili città ciclabili olandesi. E’ la rincorsa presa da Maastricht negli ultimi sessanta mesi per togliersi questa fama di arretratezza, nell’Olanda fucina delle nuove infrastrutture per la ciclabilità urbana come le funzionali bicistazioni di design, le autostrade per bici, e i semafori con l’onda verde per le due ruote.
Come spesso accade la nuova immissione delle bici come mezzo di trasporto quotidiano coincide con un piano per la rigenerazione urbana, in questo caso l’opera fondamentale è la realizzazione di un tunnel sotterraneo dove far passare l’autostrada A2. L’opera sarà completata nei prossimi mesi e consentirà di ricucire innanzitutto il tessuto cittadino. Mancano ancora del tutto le opere complementari, ma solo iniziare a intravvedere la quantità di spazio urbano riconquistato può dare l’idea della trasformazione qualitativa e quantitativa in atto.
Nel frattempo a Maastricht le biciclette hanno ricominciato a sottrarre spazio alle auto, sono state realizzati percorsi e pista dedicate, anche con sottopassi per non interrompere le infrastrutture. Nelle piazze centrali sono stati incrementati i parcheggi, anche quelli coperti dove si scende con apposite rampe per le due ruote. Il centro storico è ampiamente pedonale, e il passaggio delle bici è consentito.
Non tutte le nuove opere sono proprio riuscitissime, il moderno ponte ciclopedonale sul fiume Mosa è accessibile solo tramite scale, perché non c’era lo spazio per le rampe per le biciclette.
Anche le vecchie piste non sempre sono state tutte modernizzate secondo gli attuali standard, ma è chiaro che l’inversione di tendenza pro mobilità ciclistica della città olandese, dove nel 1992 sono state poste le basi dell’attuale Unione Europea, c’è stata e proseguirà.

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