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A GREATER DANDENONG MENO VENTICINQUE PER CENTO I CONSUMI IDRICI

Dandenong, nell’area metropolitana di Melbourne, sta riducendo l’uso di acqua di un quarto rispetto al 2004, l’obiettivo dovrebbe essere raggiunto il prossimo anno. La città da centotrentacinquemila abitanti si trova nello stato di Victoria, in Australia, paese dove la siccità e la penuria di questa risorsa fondamentale sta facendo sviluppare tecnologie e accorgimenti per un uso razionale.

La Grande Dandenong si è dotata di una piano con sessanta azioni per riuscire a diminuire i consumi idrici. Tra le linee guida strategiche c’è stata la definizione delle attività dove si può usare anche acqua non potabile. Negli oltre settanta centri sportivi, per esempio, è stata seminata erba che necessità del settanta per cento in meno d’irrigazione, e sono stati realizzati serbatoi per questo scopo che accumulano l’acqua piovana. Ovviamente la verifica della riduzione è passata anche dall’installazione di contatori, di sistemi più efficienti per la bagnatura, nonché di riduttori dei consumi per docce e toilette.

Anche per l’innaffiatura delle alberature stradali è stata utilizzata acqua non potabile.

Proprio per ridurre i consumi di quella da bere è in atto uno studio per aumentare, entro il 2030, le cisterne di accumulo di acqua piovana, di quella di scarico e quella riciclata, nonché di incrementare l’approvvigionamento della falda freatica, la vera riserva di acqua potabile della città. Altro obiettivo strategico il ripristino della qualità dei corsi d’acqua superficiali.

Ovviamente il piano di riduzione dei consumi idrici è coordinato con quello di Melbourne, che comprende il potenziamento delle centrali di trattamento dell’acqua e delle tecnologie di desalinizzazione.

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