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IL LATTE FIENO DI NORMANDIA

Il latte fresco da fieno è arrivato anche in Francia, in Normandia, per essere precisi. In una delle regioni con la maggiore tradizione lattiero casearia un gruppo di allevatori ha deciso di tornare all’antico per valorizzare il proprio prodotto base: il latte di vacca.
Per nutrire i propri animali è stata infatti adottata un’alimentazione a base di erba fresca, nei mesi caldi, o foraggi essiccati, in quelli invernali. Non possono essere somministrati cibi fermentati o geneticamente modificati, è consentito usare mangimi al massimo fino al venticinque per cento della dieta, sul modello del latte fieno austriaco, il più diffuso, mentre in Svizzera l’eccezione deve essere contenuta entro il dieci.
Per ora non ci sono ancora grandi caseifici che hanno iniziato a produrre latte, o formaggi, con linee di prodotto caratterizzate dal marchio latte fieno come in Austria, dove ormai è arrivato al quindici per cento del latte fresco, o in Svizzera, dove una multinazionale francese ha pure messo in produzione una linea di formaggi.
Per essere completi nell’informazione nella confederazione una famosa cioccolateria industriale ha caratterizzato una delle linee di tavolette proprio per l’uso del latte da fieno.
Il ritorno al pascolo nei mesi caldi, e al foraggio essiccato in quelli freddi, è utile, oltre che per il gusto e gli elementi nutritivi, anche per la manutenzione del territorio. Gli agricoltori, infatti, oltre che coltivare i propri terreni, mantengono anche puliti i torrenti, i canali irrigui, e i boschi, se adiacenti all’allevamento.

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