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ZURIGO: VENT’ANNI DI NUMERO CHIUSO PER LE AUTO

File:Zuerich-tramnet-2012.pngLa città che ha lo stesso numero di auto da vent’anni è tra le più vivibili del mondo. E’ Zurigo, in Svizzera, nota anche per le politiche di riduzione dei consumi energetici.
La città elvetica, a metà degli anni ’90, ha deciso di puntare sul trasporto pubblico e ciclopedonale, e sull’uso delle tecnologie intelligenti per gestire la mobilità urbana privata e pubblica.
Siamo negli anni in cui è iniziato lo scavo del maxi tunnel ferroviario ad alta velocità del San Gottardo, recentemente inaugurato. Un’opportunità, finanziata ovviamente dalla confederazione, anche per l’Italia del manifatturiero, del cabotaggio, e del turismo, ma che non sembra essere stato colto nella sua prospettiva, benché il primo San Gottardo sia il maggiore traforo per passaggio di merci italiane.
Gli abitanti di Zurigo oggi possono contare su quindici linee di tram, una rete assai capillare e confortevole, integrata da autobus e collegata al servizio ferroviario, anche ad alta velocità per l’appunto. Ovviamente è stata potenziata pure la ciclabilità, che ha superato il sei per cento di spostamenti totali, con possibili ampi margini di miglioramento.
Innovativo è il modo di limitazione delle auto, il primo sistema si basa sul numero di parcheggi, fermo appunto da venti anni, per cui se nelle nuove edificazioni servono posti, quasi sempre sotterranei, devono essere acquistati, per essere tolti, in altre zone della città.
Ancora più inedito è il secondo sistema di limitazione dell’accesso alla città in tempo reale, che si basa su quattromilacinquecento sensori stradali. Quando è superato il numero di veicoli presenti sulla rete viaria, per cui la circolazione può diventare caotica, scattano semafori rossi che bloccano l’accesso alle auto a Zurigo. Il verde riappare quando escono dalla città in numero utile perché gli spostamenti pubblici e privati possano avvenire con tempistiche e confort adeguati.

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