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LA FOOD POLICY DI MONTPELLIER

montpellier-agriculture-agricolturaHa compiuto un anno e mezzo la Food Policy di Montpellier e della sua area urbana, in tutto quattrocentoventi mila abitanti nel Sud della Francia, vicino al Parco della Camargue.

E’ un processo iniziato prima di Milano Expo 2015 quello che ha portato questa città a dotarsi di un progetto per migliorare l’alimentazione e l’approvvigionamento di derrate. Cardine di questo documento sono: aumentare l’offerta di cibo fresco e locale, sostenere l’economia con la creazione di posti di lavoro nella trasformazione dei prodotti agro-alimentari, preservare il patrimonio paesaggistico e delle risorse naturali, limitare le emissioni di gas serra che provocano i cambiamenti climatici, e promuovere la coesione sociale.

Per realizzare questi obiettivi la strategia è di rafforzare la vendita diretta delle aziende agricole, promuovere l’approvvigionamento locale della città, in particolare nella ristorazione, dove, per esempio, sono già stati introdotti nei menù prodotti dei dintorni di Montpellier come il pane biologico. Per questo motivo è stato anche rafforzato il mercato generale, con un’attenzione anche all’impatto ambientale della struttura, soprattutto per l’emissione dei gas climalteranti. Come spesso accade nelle food policy urbane non manca il sostegno agli orti urbani, ai giardini condivisi e allo sviluppo di reti di collegamento tra gli abitanti con le aziende agricole dei dintorni della città. In questo periodo sono anche iniziate campagne di sensibilizzazione contro lo spreco di cibo e per il recupero degli scarti tramite il compostaggio domestico.

Ovviamente, siano in Francia, non mancano quindi progetti per la filiera dei vino e il sostegno al turismo rurale ed enologico nei dintorni di Montpellier.

 

 

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