ESSEN, DALL'ACCIAIO ALLA SOSTENIBILITA' - innovazione & sostenibilità
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ESSEN, DALL’ACCIAIO ALLA SOSTENIBILITA’

essen green capital fotoDa capitale della siderurgia a European Green Capital. E’ quello che potrebbe accadere tra un paio di mesi a Essen, seconda città industriale della regione tedesca della Ruhr. Da città della grande conurbazione costellata di acciaierie e miniere di carbone, simboleggiata dal cielo nerogrigiorosso, a centro urbano ad alta sostenibilità, ma con ancora presenza di industria pesante.
E’ un processo di rigenerazione urbana iniziato venticinque anni fa quello di tutta la Ruhr, dove l’orizzonte è scandito tuttora dalle ciminiere e dai loro fumi, anzi, in questi anni sono anche state riaperte alcune miniere di carbone, perché estrarlo in Germania è tornato conveniente.
Rispetto agli anni ’80 anche il panorama è cambiato, l’orizzonte adesso è caratterizzato, oltre che dalle ciminiere, anche da colline artificiali, fatte con i rifiuti inerti ottenuti dalle demolizione di molte fabbriche e dalle bonifiche delle scorie delle acciaierie. I recuperi maggiori riguardano le acque superficiali e l’aria. I fiumi Emsher e Ruhr, da grigie fogne all’aperto, sono tornati chiari e limpidi, potenzialmente balneabili, e il cielo è tornato azzurro, come aveva promesso il cancelliere tedesco Willy Brandt.
Il processo di rigenerazione iniziato nell’89 grazie all’Emscher Park, l’agenzia pubblica privata che coordinò per i primi dieci anni la progettazione strategica degli interventi, sta continuando tuttora.
Nel 2010 tutta la Ruhr è stata infatti Capitale Europea della Cultura. Nel centro di Essen, sotto gli uffici del colosso pubblico dell’energia e dei rifiuti Rewe, è stato realizzato per esempio un ampio teatro molto apprezzato. La sostenibilità è infatti stata declinata innanzitutto a una maggiore qualità urbana, che è diventata anche differenziazione delle attività economiche. Vi è stata un’ulteriore crescita della conoscenza, di cui le attività culturali sono un’infrastruttura fondamentale, oltre che attività economica a loro volta. L’archeologia industriale fa parte di questo nuovo sviluppo sostenibile, compreso lo studio e l’esportazione di competenze sulla riconversione ecologica dell’ex città da fumi nerogrigiorossi.

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