content top

#VERDURESOTICHE NELL’AGRICOLTURA PERIURBANA DI MILANO*

Ajì-Limo

Ajì Limo – peperoncino sudamericano

Verdure esotiche per una Milano accogliente, sostenibile, curiosa e, ovviamente, agricola. Nutrire la Città che Cambia è un progetto triennale di studio, sviluppo e verifica dell’introduzione di queste coltivazioni nell’area metropolitana, ma anche nel resto della Lombardia, di ortaggi e frutta originari dal resto del mondo.

Niente di straordinario se pensiamo alla storia, pomodoro, patate e mais sono infatti arrivati con la scoperta dell’America, mentre più recentemente è giunto il kiwi, di cui siamo addirittura diventati tra i maggiori produttori al mondo. La nuova biodiversità ha però avuto, come tutto ciò che subisce processi di globalizzazione, una forte accelerazione, dovuta all’arrivo di milioni di immigrati nel nostro paese.

Uno dei primi bisogni delle nuove comunità per mantenere la propria identità è la dieta, migliore per gusto e salubrità se basata su prodotti freschi.

Accanto alle importazioni di frutta e verdura con forme, colori e profumi inediti siamo arrivati anche alle coltivazioni, almeno di alcuni di questi vegetali che si adattano ai nostri climi. Sostenere in sicurezza questo processo che arricchisce tutti, e far conoscere le nuove opportunità dal punto di vista imprenditoriale, è lo scopo di Nutrire la Città che Cambia, promosso dall’Associazione Solidarietà e Sviluppo insieme alla Confederazione Italiana Agricoltori, con la collaborazione dell’Università di Milano, finanziato da Fondazione Cariplo e patrocinato da Comune di Milano ed Expo 2015.

I vantaggi sono per i cittadini, tutti, che possono avere una dieta più varia e con prodotti freschi, quindi più salubri per sè e per l’ambiente. Dal punto di vista economico è un’opportunità per i coltivatori, storici e nuovi, che hanno ulteriori opportunità per le proprie aziende, e ovviamente per tutto il resto della filiera, commercianti e ristoratori, che possono aumentare la propria offerta di prodotti e creazioni gastronomiche.

Tutto questo rende più accogliente Milano, ma anche la Lombardia, che stanno cambiando, come sempre nella loro storia.

*Progetto al quale collaboro

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *