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MOBILITA’ ELETTRICA PER LA SOSTENIBILITA’ DI GRAZ

graz mobilità elettrica emobilityLe zone trenta a Graz risalgono al 1992, e la mobilità sostenibile è una scelta strategica della seconda città austriaca. Da allora sono state numerose le soluzioni adottate per sostenere i mezzi pubblici e gli spostamenti a piedi o in bicicletta.
Gli amministratori pubblici, e i duecentotrentamila abitanti del capoluogo della Stiria, hanno saputo creare un sistema a partire dalla natura stessa della città, con un ampio centro storico dalla vie strette, inadatto alle auto private. Le zone a trenta chilometri orari hanno quindi convogliato l’ottanta per cento della mobilità privata sui principali assi viari, mentre si è sviluppato l’uso della bici, che è arrivato al diciotto per cento degli spostamenti cittadini. Le due ruote convivono con una rete tranviaria che connette i quartieri periferici con il centro di Graz.
La mobilità elettrica è anche sperimentata nella flotta dei furgoni per la manutenzione di alcuni servizi pubblici cittadini.
Il trasporto sostenibile vede anche un esperimento originale, con un’estensione dell’abbonamento ai mezzi pubblici è possibile avere a noleggio con centottanta euro all’anno anche una bici servoassistita.
Graz ha pure partecipato al progetto europeo sulla diffusione delle cargo bici, così è stato introdotto anche il servizio di igiene urbana con questo mezzo, ed è allo studio il suo uso anche per la manutenzione dei parchi. Ovviamente nella città austriaca non manca una bicistazione, dove fare interscambio tra i mezzi pubblici e la bicicletta, e avere i servizi di manutenzione nello stesso luogo.
Analoga filosofia per la centrale della mobilità, piccolo ufficio del centro città, consultabile anche per telefono ed email, per avere le informazioni su come muoversi in città, e nei dintorni, solo con i mezzi pubblici o a basso impatto ambientale.

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