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IL 25% DELL’AGRICOLTURA DI VIENNA E’ BIOLOGICA

Naschmarkt di Vienna

Vienna è storicamente una metropoli agricola, anche se al di fuori dell’Austria questa peculiarietà è poco nota. Ancora meno conosciuto è il fatto che un quarto della superfici sia coltivata con metodo biologico.
Questa situazione è l’esito dell’evoluzione delle produzioni locali, il cui simbolo sono le bancherelle del Naschmarkt, lo storico mercato alimentare con bar e ristoranti del centro città, che il sabato è affiancato da quello delle pulci, in un tripudio di colori, profumi e persone che l’hanno fatto diventare una meta turistica.
La multifunzionalità delle aziende agricole, compresa la filiera corta, è un elemento essenziale di questo sistema che conta poco meno di settecento imprese, per seimila ettari di superfici coltivate. In queste aziende, familiari per la gran parte, sono impiegati anche tremilacinquecento immigrati.
Simbolo delle produzioni locali viennesi sono i vigneti, la viticoltura è una tradizione della capitale austriaca, con oltre settecento ettari destinati a viti soprattutto bianche, ben i quattro quinti, mentre le rimanenti sono di vitigni rossi.
Frutta e verdura sono al secondo posto delle coltivazioni urbane, le serre sono in aumento per consentire di ottenere prodotti come i pomodori. Anche il frutteto del Castello di Schönbrunn, la residenza degli Asburgo, è utilizzato per la produzione di numerosi aceti, di vino, ma anche mela, frutti di bosco e birra.
Altre produzioni di Vienna e dintorni sono quella di grano e di orzo.

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