content top

BRUXELLES CAPITALE DELL’EDILIZIA PASSIVA DAL 2015

bruxelles edilizia passivaBruxelles aspira a diventare anche la capitale europea degli edifici passivi, la categoria che consuma meno energia, fino a dieci volte in meno di quelli standard.
La strada dell’edilizia sostenibile della capitale belga, e sede della Commissione Europea, è iniziata nel 2009 e ha prodotto una serie di buone pratiche. A Bruxelles, infatti, sono già numerosi gli edifici passivi, e tra poco saranno completati i due più grandi d’Europa, da quindicimila e trentacinquemila metriquadrati.
L’anno prossimo questo standard sarà obbligatorio per tutti i nuovi immobili che saranno realizzati nell’area metropolitana della capitale belga, che così anticiperà di sei anni la direttiva europea di settore. L’Unione ha infatti deciso che dal 2021 tutte le nuove case saranno costruite con lo standard dell’edilizia passiva. A dare l’esempio di questo nuovo approccio alle costruzioni sostenibili sarà la Rue de la Loi, una delle principali arterie dove si trovano gli edifici dell’Unione Europea. Gli immobili avranno tutti la massima efficienza energetica, e quella che dovranno usare non autoprodotta dovrà essere da fonti rinnovabili.
Il primo esempio di edilizia sostenibile di Bruxelles risale al 2010, anche se la sua ideazione è del 2005, e si trova nel quartiere di Molenbeek, attorno al giardino Marjorelles. In questa zona, ad alto tasso di immigrati di prima e seconda generazione, la crisi abitativa si è fatta sentire, e la risposta è stata la realizzazione di un basso, lungo e colorato palazzo di edilizia sovvenzionata, che spicca nel grigiore di quelli popolari storicamente presenti. Come ponte tra i nuovi abitanti e quelli storici, è stata recuperata dai condomini del palazzo passivo una vicina striscia di verde pubblico abbandonata, che è diventata un nuovo e colorato giardino di orti urbani per tutto il quartiere Molenbeek di Bruxelles.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *