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DIECI ANNI DI AGRICOLTURA DI VICINATO IN ALSAZIA, ALLE FONTI DEL RENO

gerplan haut-rhin

Una comunità di enti locali per l’agricoltura di vicinato. E’ un’esperienza che dura da quasi dieci anni anni nella zona dell’Alto Reno, in Francia, con un’appendice anche nell’adiacente Germania.
Per la precisione la progettazione, e la volontà di costruire un percorso per riconnettere l’agricoltura con gli abitanti dei vicini comuni, affonda le proprie radici nella seconda metà degli anni ’90.
A ratificarlo nel 2000 è stata una delibera del consiglio del dipartimento dell’Alto Reno, che fa parte dell’Alsazia. I punti cardine sono la salvaguardia del paesaggio e dell’acqua, a partire dalla sviluppo sostenibile che l’agricoltura di vicinato può avere.
Per questo è in corso Gerplan, un piano dove sono state progettate, e messe in comune, le azioni per realizzare la nuova connessione tra campagna e comunità locali.
Ovviamente la partenza è stata una mappatura del patrimonio naturale esistente, e della attività agricole presenti. Su questo studio è stato realizzato un piano di azioni per raggiungere questi obiettivi. L’evoluzione delle aziende agricole in multifunzionali è stato un passaggio alquanto praticato, quelle che producevano latte hanno iniziato anche a trasformarlo in yogurt e formaggi, mentre quelle da frutti hanno iniziato a lavorarli per venderli non solo freschi.
Spesso queste trasformazioni hanno visto anche l’apertura di punti vendita o piccoli mercati contadini nei centri urbani. Anche l’aspetto estetico è stato curato, reinserendo nel paesaggio numerose strutture agricole, magari ricomprendo di legno i manufatti di grigio cemento grezzo.
Ovviamente le azioni per la sostenibilità della comunità dell’Alto Reno si è estesa anche ad altre infrastrutture, come la raccolta differenziata dei rifiuti, e il compostaggio degli scarti di cucina e degli avanzi del verde. Il terriccio fertilizzante che si ottiene è fondamentale per l’agricoltura sostenibile e biologica. Altro ambito di azione è stato quello di diffondere la banda larga senza fili per le telecomunicazioni. Le comunità rurali e quelle urbane condividono anche la necessità di essere connesse per conoscere, condividere e farsi conoscere, rimanendo custodi dei propri territori per le generazioni future, e anche per i turisti, dei dintorni, ma non solo.

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