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IL NUOVO PANE DI MILANO E BRIANZA CON IL FRUMENTO DELL’AREA METROPOLITANA

Spiga e Madia maggio 2007

Il nuovo pane di Milano e della Brianza è una realtà assai articolata. Coinvolge aziende agricole, gruppi di acquisto solidale, distretti di economia rurale e solidale, panifici, foodblogger e agriturismi, fino a inventare eventi. La pasta acida è l’immancabile lievito che esalta i nuovi-antichi frumenti, sia nell’uso da parte di artigiani-trasformatori che in quello casalingo.

Il primo progetto della nuova filiera del grano Spiga e Madia risale al 2006, quando la Retina dei Gas della Brianza e del Comitato verso il Distretto di Economia Solidale, sempre delle provincia di Monza, hanno sottoscritto un patto con alcuni soggetti del territorio. Nel documento c’era l’impegno a mettere in comune pratiche di consumo consapevole per la conservazione del territorio agricolo nell’area metropolitana, in particolare con produzioni biologiche, e di realizzazione del prezzo trasparente. Il nuovo pane della Brianza è stato il primo progetto scelto, e realizzato, per la sua simbolicità, e ha visto ricreare tutta la filiera, dalla coltivazione biologica del frumento, di varietà del territorio, fino alla molitura e alla panificazione. Adesso un cantiere della Tangenziale Est Esterna ad Agrate Brianza si è insediato sul campo di Spiga e Madia, quindi la coltivazione si sposterà nella zona dell’Adda, in attesa di ritrovare un terreno in provincia di Monza.

Un progetto analogo è stato gemmato dal Distretto del Parco Agricolo Sud Milano nel 2010 e ha visto il Panificio Tornaghi di Bareggio (Mi) impegnarsi e contaminare altri cinque trasformatori nella lavorazione del frumento coltivato a due pochi chilometri dall’area metropolitana.

Altra realtà è quella dei Produttori del Parco del Ticino, dove alcune aziende agricole sono tornate a coltivare il grano e si sono collegate con alcuni panifici del territorio così hanno realizzato il proprio pane e altri prodotti da forno, panettone compreso.

C’è poi chi, come la Cascina Caremma di Besate (Mi), del proprio grano e della sua lavorazione ne ha fatto prima un vanto del proprio menù agrituristico e adesso ne ha fatto un evento con laboratorio per imparare a fare il pane con pasta madre, che viene anche data a fine serata ai partecipanti.

Proprio al migliore dei lieviti è destinata anche una giornata all’anno promossa da Slow Food, nella quale sono organizzate distribuzioni straordinarie, oltre a quelle rintracciabili tutto l’anno. Si è infatti creata una rete di spacciatori, gratuiti, di pasta madre.

Intanto sulla rete si moltiplicano i post e i blog che raccontano come farsi il pane a casa, sia a mano che con l’aiuto di robot impastatori o macchine ad hoc, che proprio a Milano e in Brianza sono alquanto diffuse.

Chissà se arriveremo anche in Italia ad imitare la California, dove è possibile trasformare la cucina di casa in un piccolo laboratorio per produzioni artigianali.

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