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LA TERRA TREMA 2012: TENGO LA POSIZIONE CON I SAPORI E LA BIODIVERSITA’

La Terra Trema ma ha fiducia nei vignaioli senza enologo, nei birrai che fanno la maltazione in proprio, e nei casari che usano il latte degli animali che allevano.

E’ un pezzo di agricoltura che resiste, innovando, quella che si ritrova per il sesto anno al Centro Sociale Leoncavallo di Milano. Dall’esperienza di Critical Wine di Luigi Veronelli il progetto di fiera contadina si è ampliato e si è affermato. La Terra Trema è ormai uno dei protagonisti della nuova agricoltura che sempre più riconquista le terre abbandonate o quelle ipersfruttate dai sistemi industriali.

Per quattro giorni al Leoncavallo di Milano si ritrovano agricoltori che non rivendicano di essere contadini, per sottolineare il proprio rapporto con la terra, o nuovi artigiani come i birrai, che dalla conoscenza delle proprie materie prime hanno iniziato anche un percorso di autoproduzione locale.

L’essenza della Terra Trema è, ovviamente, nei tanti sapori che si possono provare, ma soprattutto nelle tante conoscenze che si possono trovare chiacchierando direttamente con i protagonisti. Questo patrimonio è anche a disposizione per chi vuole pensare a un ritorno alla fatica e alle soddisfazioni della terra.

Il programma è consultabile qui.

Avevo già de La Terra Trema nel 2011 e nel 2010.

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