UN DESIGN DI VECCHIA GENERAZIONE PER LA NUOVA STAZIONE GARIBALDI

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La stazione Garibaldi di Milano è una delle moderne porte della città. Treni regionali, alta velocità, metropolitane e commercio ne fanno una centralità urbana, un po’ confusa e in affanno, come lo sono la metropoli e l’Italia.
L’edificio principale, che risale all’inizio degli anni ’60, è stato recentemente ristrutturato da Centostazioni, la società del gruppo Ferrovie dello Stato proprietaria dei medi scali ferroviari. E’ diventato più accogliente e confortevole, assomiglia però a un centro commerciale di prima generazione, la tipologia di esercizi presenti, e il loro frequente avvicendamento ne sono la testimonianza.

La ristorazione rimane ancorata alle banalità delle brioche congelate delle grandi catene o ai bar con luci al neon e video poker in ogni angolo. I televisori installati da Centostazioni hanno solo pubblicità, magari con un bel sonoro, che aumenta il già alto rumore di fondo, ma non danno informazioni.

L’infomobilità è carente, anche se è stata implementata recentemente, il suo sviluppo è indispensabile per aumentare il confort dei viaggiatori, visti i frequenti interscambi tra i diversi soggetti erogatori dei servizi su rotaia e gomma presenti. La nuova stazione Garibaldi è stata per ora un’occasione colta solo parzialmente. Vista l’importanza futura dello scalo, destinato a crescere ulteriormente per lo sviluppo del progetto urbanistico Porta Nuova/Garibaldi-Repubblica e per la costruzione della Metropolitana 5, è auspicabile che qualche ritocco sia messo in cantiere.

Nella stazione, intanto, la liberalizzazione dei trasporti su rotaia ha visto attestarsi i treni dell’alleanza tra ferrovie austriache e tedesche verso Vienna e Monaco innanzitutto, gli intercity per Torino della prima gestione di Arenaways, i Tgv per Lione e Parigi, e tra pochi giorni inizieranno a partire i treni ad alta velocità Italo di Ntv, Nuovo Trasporto Veloce. Tutto questo mentre aumentano le linee suburbane che passano nella galleria del passante ferroviario, e il potenziamento delle linee regionali prosegue aumentando i fruitori del secondo scalo di Milano.

E’ ben inserita nel contesto urbano, dove è il volano per la mobilità sostenibile, la stazione di Friburgo, in Germania.

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