AREA C: A SINGAPORE IL PEDAGGIO URBANO C’E’ DAL 1975

Area C Milano: il pedaggio urbano a Singapore

A Singapore il pedaggio urbano c’è dal 1975, primo caso al mondo di road pricing in una città. Fu introdotto per decongestionare dalle auto private la zona centrale della capitale dell’isola stato del sud est asiatico.

La scelta fu quasi obbligata vista l’alta densità di popolazione, legata al poco suolo disponibile. Sull’isola vivono quattro milioni di persone, in uno spazio compreso tra nord e sud di ventitre chilometri e quarantadue tra est e ovest.

La zona a traffico limitato è ora uno dei cardini della ricerca della sostenibilità, che si articola in una serie di provvedimenti che sono aumentati nell’ultimo decennio.

Nel 1975 il pedaggio urbano di Singapore era pagato manualmente, la nascente industria dell’elettronica non era ancora così avanzata neppure in Asia. L’esazione digitale è stata introdotta nel 1998, e prevede l’installazione di un trasmettitore su ciascun veicolo, un sistema simile al telepass presente sulle autostrade e tangenziali italiane.

In questi decenni i provvedimenti di Singapore per diminuire il traffico privato sono stati molteplici, e hanno riguardato anche standard ambientali più restrittivi per le nuove immatricolazioni, incremento della tassa di possesso, limitazione del numero di auto possedute, aumento delle accise sui carburanti, e maggiore disponibilità di mezzi per il trasporto pubblico.

L’apparato di pagamento dei pedaggi è il medesimo delle autostrade e delle principali arterie, perché a Singapore il road pricing non riguarda solo il centro città, come per altro in Italia. Tutte le auto devono avere il dispositivo di esazione a bordo che è collegato con una carta prepagata, qualora al momento della transazione automatica non vi sia credito sufficiente, scatta la multa che è inviata al domicilio.

Il valore del pedaggio è visualizzato su uno schermo presente nell’auto e varia in base all’orario. Il sistema è utilizzato anche per il pagamento dei parcheggi della città-stato ed è stato inoltre sperimentato un modello di variazione del pedaggio in base al traffico presente al momento, una specie di borsa della congestione, che però non è stata adottata.

E’ adesso allo studio la possibilità di usare il sistema gps per abolire il sistema dei portali di transito e relativi dispositivi a bordo delle singole auto.

Intanto i numeri della riduzione del traffico dimostrano l’efficacia del pedaggio urbano di Singapore: -13% di auto private in città, pari a trentacinquemila auto, con velocizzazione del 10, e un aumento del 20% dell’uso dei mezzi pubblici. C’è anche stato un incremento del car-pooling, l’uso condiviso dell’auto private.

In Italia Milano ha iniziato a introdurre il pedaggio nel gennaio del 2008 con l’Ecopass che è adesso diventata Area C.

Per chi volesse muoversi con i mezzi pubblici in città sono disponibili alcune applicazioni per smartphone.


 

2 Responses to “AREA C: A SINGAPORE IL PEDAGGIO URBANO C’E’ DAL 1975”

  1. 7:10 am on gennaio 16 2012, car_pooling Italia said:

    Gentile Fabio,

    voglio segnalarti http://www.carpooling.it, piattaforma italiana gratuita per il carpooling. Anche in Italia il carpooling sta avendo un forte incremento, sia per l’incremento dei prezzi della benzina, sia per le giornate di blocco del traffico, ecc.

    Milano é una delle città principali dove si fa carpooling, puoi vedere tu stesso quanti passaggi vengono inseriti da/verso le altre città italiane: http://www.carpooling.it/carpooling/Milano.html

    Speriamo che, anche per viia del progetto Area C, sempre più cittadini possano conoscere e mettere in pratica una mobilità sostenibile!

  2. 7:10 am on gennaio 16 2012, FABIOFIMIANI.IT » Blog Archive » AREA C: STOCCOLMA, IL PEDAGGIO URBANO HA SEI ANNI said:

    [...] città con il pedaggio urbano sono Singapore, Oslo e [...]

Leave a Reply