Archive for novembre, 2011

LA TERRA TREMA 2011: AGRICOLTORI VERSO LA METROPOLI

“Vini e vignaioli autentici, agricolture periurbane, cibo e poesia della terra”. E’ il sottotitolo de La Terra Trema, l’evento dedicato al bere, al mangiare, e a quanto ci sta dietro, organizzato dal 25 al 27 novembre al Leoncavallo spazio pubblico autogestito dal centro sociale di Abbiategrasso Folletto25603, e, ovviamente dagli stessi animatori dell’ex tipografia di via Watteau a Milano, zona Greco.

La Terra Trema è una fiera enogastronomica dove oltre ad assaggi, degustazioni, acquisti, chiacchiere con i produttori e concerti si parla delle ragioni della terra. C’è la possibilità di confronto, a partire dalla cultura materiale del cibo, per capire agricoltura e sistemi alimentari su come e cosa si consuma, come si trasformano e distribuiscono le materie prime. Negli ultimi venti anni la finanziarizzazione del settore agroalimentare, e la crescita dei paesi di nuova industrializzazione, ha creato una situazione di forte crescita dei prezzi dei prodotti che sono alla base dell’alimentazione umana, come i cereali. Senza dimenticare come l’urbanizzazione continui a trasformare fertili aree agricole, come quelle eccellenti della Pianura Padana, in distese di capannoni, strade e villette a schiera.

 

L’ALTA SALUMERIA CONTADINA DELLA VALLE DEL TICINO

C’era l’artigianato dei salumi divenuto grande industria, e ora c’e’ l’alta salumeria contadina, erede di quell’antico sapere della Valle del Ticino, con Abbiategrasso epicentro di questa storia agroalimentare.

E’ una lenta ma costante crescita quella della riscoperta dell’allevamento e della trasformazione in insaccati e salumi delle carni di maiale, ma anche di oca e bovino in questo territorio diviso tra le province di Milano, Pavia e Novara. Per raccontare questa evoluzione e’ stata promossa la serata “Sei proprio un Salame” all’agriturismo Cascina Caremma di Besate (Mi). Ogni anno l’azienda di Gabriele Corti realizza un’anteprima di Abbiategusto subito dopo la Festa di San Martino, quella che celebra il raccolto e la fine dell’annata agricola, una settimana prima della manifestazione che si svolge ad Abbiategrasso nell’ultimo venerdì, sabato, domenica di novembre da ormai dodici anni.

Per l’occasione c’è stata la possibilità di assaggiare antichi sapori e nuovi prodotti dell’artigianato norcino che si è sviluppato nel territorio del Parco del Ticino, partendo ovviamente dalle solide radici contadine del passato. Oltre ai salumi di maiale della Caremma c’erano quelli della Cascina Cirenaica di Robecchetto con Induno (Mi), che ne produce anche di bovino, della Cascina Bullona di Magenta (Mi) e dell’azienda agricola L’Oca di Albino a Mortara (Pv).

L’antica tradizione dei luganegheri, i macellai-salumieri, dell’Est Ticino sta trovando validi eredi e innovatori grazie alla tenacia di alcune imprese agricole che non vogliono limitarsi ad essere fornitori della grande industria agroalimentare. Per la preservazione di questo patrimonio è stata anche istituita una borsa di studio all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo a Bra (Cn) di Slow Food dedicata a Elio Sgarella, lo storico masular della Caremma, recentemente scomparso.

 

 

SARA’ ALLO SPAZIO EX ANSALDO RE PANETTONE 2011

Re Panettone torna allo Spazio ex Ansaldo. L’evento che celebra la pasta lievitata simbolo di Milano si svolgerà il 26 e il 27 novembre, là dove fino alla metà degli anni ‘8o si lavorava l’acciaio per farne locomotive, carrozze ferroviarie e tram. Per la quarta edizione Re Panettone non poteva che scegliere un altro spazio della città con tanta storia, come la propria, tra le dieci De.Co. milanesi (Denominazioni Comunali) il Panettone è senz’altro la più internazionale. Nel 2011, non a caso, l’evento che celebra l’artigianato dei maestri pasticceri ha avuto in ottobre un’appendice anche a Londra. Re Panettone arriva quindi nella zona Solari-Tortona che è diventata uno degli epicentri della nuova Milano post industriale della moda, del design, dell’economia digitale, e della cultura. In alcuni capannoni che furono dell’Ansaldo ci sono infatti i lavoratori del Teatro alla Scala e sempre suoi terreni dell’ex stabilimento il Comune sta realizzando la Città delle Culture Extraeuropee, un progetto dell’architetto star David Chipperfield che risale al 2000. L’ingresso e gli assaggi a Re Panettone sono gratuiti, mentre l’acquisto del dolce è a prezzo calmierato, diciannove euro al chilo. Nelle due giornate ci saranno anche laboratori del gusto, abbinamenti con la Malvasia Doc dei Colli Piacentini, un premio, una mostra, e un convegno per i maestri pasticceri. La due giorni è organizzata dall’associazione Amici del Panettone.

 

VAL POSCHIAVO 85% BIOLOGICA, 100% PER EXPO 2015

Una valle biologica svizzera, attorniata dall’Italia. Un’esperienza di sviluppo sostenibile imperniata sull’agricoltura di montagna. E’ la Val Poschiavo, cuneo elvetico nella Valtellina, bel territorio di lingua italiana nel Cantone dei Grigioni, quello attraversato dal trenino rosso del Bernina, la Ferrovia Retica, che parte da Tirano (So) e arriva a Saint Moritz, in Svizzera.

L’impervio paesaggio attraversato dalle rotaie è preservato anche grazie alla manutenzione delle attività agricole, soprattutto allevamenti oltre quota mille metri, ma anche vigneti e coltivazioni di erbe officinali.

Per concretizzare queste attività di sviluppo sostenibile, che hanno prodotto un dinamismo economico fondamentale per mantenere gli abitanti nei piccoli comuni sui versanti della Val Poschiavo, ma anche sugli alpeggi, sono state realizzate due infrastrutture, una per la conoscenza e una manifatturiera: un polo per la formazione continua della popolazione e un caseificio.

La produzione di formaggi, venduti soprattutto in Svizzera e Austria, è quasi tutta biologica, l’ottantacinque per cento delle aziende agricole è infatti certificato. Per formare la popolazione alle nuove tecnologie sostenibili, dall’agricoltura ecologica alla comunicazione, è stato istituito il Polo di Poschiavo, un centro per l’aggiornamento professionale continuo.

Questa valle italiana del Canton Grigioni è fiera di avere realizzato uno sviluppo sostenibile dove il turismo è una delle attività economiche presenti, ma non l’unica. Tra quelle che stanno rinascendo vi sono la coltivazione dei cereali minori e del grano saraceno, anche qui in questa valle i pizzoccheri sono un piatto tipico come nell’adiacente Valtellina. In questo periodo sono in discussione nuovi progetti come una grande centrale idroelettrica, e la certificazione biologica di tutta la valle, che dovrebbe essere una buona pratica da esporre nel padiglione della confederazione all’Expo 2015 di Milano. Anche in Svizzera un intero territorio biologico è un fatto inedito, per cui Biosuisse sta discutendo i parametri da far rispettare alla Val Poschiavo.