Archive for marzo, 2011

SIVIGLIA CICLABILE IN BELLA MOSTRA A VELO-CITY 2011

Cinque anni per la bicicletta. E’ quanto è avvenuto a Siviglia, capitale dell’Andalusia, Sud della Spagna. Non a caso Velo-city 2011, la conferenza internazionale delle città per le due ruote, da oggi si sta svolgendo proprio in questa città.
Qui dal 2004 è iniziata una progressione a partire dall’Agenda 21 della Regione, che ha inserito la mobilità ciclistica tra le azioni per lo sviluppo sostenibile. L’anno dopo l’amministrazione comunale di Siviglia ha approvato il piano per gli otto itinerari strategici per le biciclette, ubicati sulle principali arterie cittadine, e, contemporaneamente, ha iniziato a finanziarli e realizzarli. Questi ottanta chilometri sono già fruibili da due anni.
All’inizio del 2006, nel nuovo piano dei trasporti dell’area metropolitana della capitale dell’Andalusia, è stata inserita l’intermodalità anche tra mezzi pubblici e bici, e la realizzazione di itinerari ciclabili di connessione tra il capoluogo e i comuni della cintura circostante. All’inizio dell’estate dello stesso anno è stato approvato il piano territoriale urbano, nel quale le infrastrutture per le due ruote sono diventate elemento obbligatorio in ogni ambito di riqualificazione o nuova urbanizzazione. Alla rete ciclistica principale vi sono poi da aggiungere altri trentacinque chilometri di quella secondaria, come le ampie pedonalizzazioni del centro storico tra l’Alcazar e la Cattedrale. In questi anni a Siviglia sono anche stati installati migliaia di archetti per parcheggiare in sicurezza i telai delle bici. Dal 2007 vi è anche il bike sharing, duecentocinquanta stazioni e duemilacinquecento bici, che funziona ventiquattro ore al giorno.
I numeri dimostrano l’efficacia della strategia per la mobilità sostenibile di Siviglia: gli spostamenti in bici nei giorni feriali sono passati dai seimila del 2006 ai sessantamila del 2010.

 

AUTOBUS DI LINEA A IDROGENO IN SERVIZIO A LONDRA

Londra 2007: autobus a idrogeno della prima sperimentazione

Gli autobus di linea a idrogeno a Londra sono una realtà, seppure limitata. Da un mese nella capitale dell’Inghilterra il primo veicolo alimentato con il propellente pulito è in servizio sul tragitto della RV1, un percorso popolare e turistico che tocca Covenant Garden e il complesso artistico della Banca del Sud, passando per Tower Bridge e il Teatro Nazionale. Nei prossimi tre mesi entreranno in servizio altri sei autobus a idrogeno su questa linea. La RV1 è la stessa sulla quale l’operatore First Group, che gestisce il servizio per conto della London Bus, sperimentò dal 2003 al 2007 i primi veicoli a idrogeno. Allora i mezzi potevano restare in servizio dal mattino al primo pomeriggio per i limiti dei serbatoi, adesso l’autonomia è arrivata a diciotto ore. Contemporaneamente alla nuova organizzazione del servizio pubblico è stata anche inaugurata a Leyton, nella zona est di Londra, una stazione di rifornimento per l’idrogeno. I motori degli autobus si muovono grazie a batterie alimentate dalle celle combustibili che funzionano con idrogeno e ossigeno, che producono elettricità e vapore acqueo, e dalla corrente immagazzinata durante le frenate degli stessi mezzi di trasporto pubblico. Il progetto è stato cofinanziato dall’Unione Europea.