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A MILANO C’E’ L’ISOLA DELLA BICI

Pista ciclabile Cavalcavia Don Eugenio Bussa, Milano, Stazione Garibaldi.

C’è la storica associazione dei ciclisti urbani milanesi e il giovane artigiano riparatore che si inventa nuovi servizi. Ci sono i produttori di bici di design su ordinazione, e i titolari del negozio con gli accessori più recenti e alla moda. E’ il quartiere Isola di Milano, ex zona popolare, oggi tra le più in voga della città, che riesce ancora a mantenere una propria anima originale, anche grazie alle due ruote.

La fitta e recente nuova presenza di attività economiche ed associative sta facendo parlare gli appassionati della nascita di un distretto della bicicletta, E’ l’ennesima prova di come la mobilità sulle due ruote a Milano sia aumentata considerevolmente in questi anni, fino a contare centocinquantamila spostamenti al giorno secondo l’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio del Comune. Proprio in questo dedalo di strade che non si riesce ad attraversare da nord a sud e da est a ovest, e ovviamente nelle due direzioni inverse, la bici urbana milanese ha messo le sue nuove radici.

Il nome Isola nasce proprio dall’isolamento, soprattutto dal traffico automobilistico, assai presente in tutte le zone centrali di Milano, ma non in questo silente lembo adiacente alla Stazione Garibaldi, il suo confine meridionale. Gli altri limiti della zona sono a est via Melchiorre Gioia, una volta era il Naviglio Martesana che ora vi scorre sotto, a ovest via Carlo Farini e a nord i piazzali Lagosta e Segrino, qui vi era il cimitero de La Moiazza. In realtà questo limite è ormai stato spostato a Viale Stelvio.

Fino all’inizio degli anni 2000 all’Isola non era rimasta traccia di riparatori o venditori di bicicletta. Per trovare assistenza era necessario andare fino alla prima parte di via Farini all’angolo con viale Stelvio, alla storica Bottega del Ciclo, che nel frattempo aveva raddoppiato i propri spazi, il primo segnale di controtendenza rispetto agli anni ’80 e ’90. Di colpo in breve tempo arrivarono, quasi in contemporanea, la sede della storica associazione dei ciclisti milanesi Fiab Ciclobby in via Borsieri e la Ciclofficina alla Stecca degli Artigiani tra via Confalonieri e via De Castilla, ora abbattuta, ma l’associazione +bc che la gestiva ha trovato spazio nell’adiacente Vicolo De Castilla. Poi è arrivato Igor Bike in via Thaon de Revel, un riparatore con servizi innovativi come la lubrificazione del telaio o la bici di cortesia. In via Pastrengo ha aperto Orcobici, che produce, anche insieme all’acquirente, belle bici di design classico. Negli ultimi mesi è arrivato un nuovo grande negozio Equilibri Urbani, dove si trovano le bici pieghevoli più moderne, insieme ad abbigliamento, accessori e libri per il moderno ciclismo urbano.

All’Isola con gran lentezza sta arrivando anche bikemi, il servizio di bike sharing di Milano, per ora è fermo sul confine di via Melchiorre Gioia.

La trasmissione quotidiana di costume e società di Radio Popolare Jalla Jalla, condotta da Paolo Maggioni, il 25 ottobre ha dedicato un servizio alle trasformazioni dell’Isola, e naturalmente la bicicletta con i suoi utilizzatori e i suoi artigiani è protagonista.

One Response to “A MILANO C’E’ L’ISOLA DELLA BICI”

  1. Marco Garcia ha detto:

    Città probabilmente l’ultimo luogo in cui la bicicletta non è ancora stato imposto come mezzo di trasporto rispetto ad altri autoveicoli.
    La bicicletta è un veicolo perfetto, l’unico in grado di portare un carico che è dieci volte il suo peso.
    Senza dubbio il futuro della navetta è la bicicletta.
    Saluti!

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