Archive for ottobre, 2009

CACCIA ALL’ECOMOSTRO CON NONSOLOPUNTAPEROTTI

nonsolopuntaperotti 2009

Con la videocamera del telefonino o con la macchina fotografica digitale, per denunciare il paesaggio rovinato. E’ Nonsolopuntaperotti il concorso organizzato dal consigliere regionale della Lombardia Marcello Saponaro, che anche per questa edizione, la quarta, mi vede nella giuria.

Grazie a questa iniziativa ho potuto notare ancora di più alcune delle troppe brutture realizzate in Italia, ma la mia attenzione è stata più volte sollecitata da quanto accaduto negli ultimi quindici anni nella zona del Lago di Como, e che purtroppo si sta svolgendo tuttora, qui trovate alcune immagini. In questi incantevoli luoghi, ma in tanti altri la situazione è analoga, il problema è anche di realizzazioni magari gradevoli esteticamente, ma costruite in luoghi da preservare anche per aspetti idrogeologici. Nelle province di Como, Lecco e Sondrio ad ogni pioggia un po’ più forte del consueto le segnalazioni di smottamenti di vario genere sono numerose, e anche drammatiche.

La cultura del paesaggio troppo spesso è considerata stantia, superata, invece è una delle basi per la modernità dello sviluppo sostenibile, indispensabile per realizzare l’Europa della conoscenza, quella della Strategia di Lisbona.

Retoricamente spero non incontriate brutture e non ci mandiate immagini da pubblicare. In questi anni abbiamo premiato anche foto di opere di maestri dell’architettura mondiale, come il  nuovo Casinò di Campione d’Italia, progettato da Mario Botta. Questa l’immagine di Nonsolopuntaperotti, qui quella del sito dell’ideatore.

Il nome del concorso nasce da uno dei più famosi ecomostri d’Italia, realizzato in una delle zone più belle del lungomare di Bari, Punta Perotti, abbattuto nel periodo precedente alla prima edizione della caccia fotografica.

 

LA RACCOLTA DEI CELLULARI USATI

donaphone

Solidarietà con i vecchi cellulari, grazie al riciclaggio. E’ Donaphone la campagna, attiva in Lombardia, per la raccolta dei telefonini che non usiamo perché rotti o sostituiti con nuovi modelli. A realizzarla sono Caritas Ambrosiana, Vesti Solidale, e Consorzio Farsi Prossimo, con il patrocinio dei Comuni di Milano e Cinisello Balsamo, e il contributo di Fondazione Cariplo.

L’opportunità dell’iniziativa per i cittadini è la dislocazione in uffici pubblici, o in altri luoghi ad alta frequentazione, di contenitori dove depositare i dispositivi dismessi. Secondo l’attuale normativa ispirata dalla direttive Ue sui Raee, quella inerente i rifiuti elettronici ed elettrotecnici, i vecchi apparecchi devono essere portati nelle piattaforme ecologiche, o riciclerie,  in modo da poter essere riciclati. Grazie a Donaphone vi è la moltiplicazione dei luoghi di conferimento, e probabilmente un incremento della raccolta proprio per questo servizio. Vesti Solidale, una coop che dà lavoro a immigrati e italiani di fasce deboli della popolazione, si occupa oltre dello smaltimento anche della lavorazione di questi telefonini. La non profit company si occupa anche di altri servizi di raccolta e recupero di scarti, ed ha certificazione ambientale Iso 14001. Il ricavato del progetto servirà a realizzare una casa dove possano alloggiare madri con figli su segnalazioni delle autorità giudiziarie.

In Veneto esiste un’iniziativa simile a Donaphone, che ne è partner, si chiama Telefono Casa.

 

ARRIVA IN CASCINA IL SELF SERVICE DEL RISO

distributori riso piccola

Il riso come una volta. A peso. Stavolta dal produttore, con un bel risparmio, e in modo autogestito. E’ una delle proposte di filiera corta innovativa che si possono trovare nel Parco Agricolo Sud Milano, l’unico di cintura urbana con vocazione primaria.

L’esperienza si sta svolgendo alla Cascina Nesporedo di Locate Triulzi, in una delle zone a maggiore vocazione per la coltivazione di questo cereale, che vede l’Italia al primo posto in Europa. Tra le province di Milano e Lodi ci sono quattordicimila ettari coltivati a riso, sui duecentoventimila in tutta Italia, gran parte concentrati in Piemonte e Lombardia, anche se in Veneto e Sardegna si segnalano altre produzione, anche di qualità. Gli acquirenti arrivano in Cascina e si dirigono verso gli erogatori con un sacchetto, che può essere anche portato da casa, diminuendo ulteriormente la produzione di rifiuti, lo riempiono, infine lo pesano per la prezzatura. Per la varietà Carnaroli, la più amata e adatta per i tradizionali risotti, il prezzo al chilo è di circa il quaranta per cento in meno rispetto ai supermercati. Nel distributore self service si possono trovare anche i risi Vialone nano, Arborio e integrale, inoltre nei contenitori da venti chili ce n’è uno dedicato al farro.

 

BIKE SHARING IN REMOTO

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Basterà un telefonino intelligente per saper dov’è la più vicina stazione del bike sharing di Milano, e se vi sono biciclette disponibili. E’ l’ultima novità, insieme all’estensione della rete, arrivata a centotre parcheggi, del nuovo servizio di trasporto pubblico urbano.

E’ una realtà sempre più consolidata quella della bici collettiva nel traffico milanese, soprattutto della zona all’interno dei bastioni, dove ora sono localizzata la gran parte delle stazioni. Anche gli automobilisti si stanno abituando a rispettare questo tipo di modalità dolce, che sta diventanto una moda, oltre che una comodità per gli spostamenti brevi.

L’unione tra il telefonino, per essere precisi tra un palmare della Apple, l’arcifamoso e bikemi si basa su un’apposita applicazione in vendita on line a settantove centesimi di euro nell’apposito negozio virtuale della software house della Mela. Per gli altri sistemi operativi non è ancora disponibile un programma, magari la fase due del bike sharing, che vedrà il raddoppio delle stazioni nell’area all’interno della circonvallazione, renderà più grande e appetibile il mercato dei potenziali utenti, arrivato oggi a oltre quattromila utenti al giorno.