OLIO OFFICINA FOOD FESTIVAL: EXTRAVERGINE AL CENTRO

Olio Officina Food Festival, due giorni a Milano di eventi, degustazioni, e cultura dedicati all’olio extravergine di oliva.

Per la prima volta in Italia una manifestazione di questo genere sarà dedicata al condimento simbolo della cucina del nostro paese. La kermesse si svolgerà al Palazzo dei Giureconsulti, in piazza Duomo, una delle sedi della Camera di Commercio di Milano.

La città scelta per il festival dell’olio non è una delle capitali della produzione del condimento, in Lombardia vi sono due Dop, Garda e Laghi Lombardi, poco conosciute anche a causa della produzione limitate, seppure apprezzate dagli intenditori. L’iniziativa è stata voluta dall’oleologo Luigi Coricato, vi parteciperanno, oltre ad esperti d’olio extravergine d’oliva, anche chef, nutrizionisti, biochimici, narratori e musicisti.

Il programma si svolgerà dalla mattina alle 10, anche se sarà possibile registrarsi dalle 8 e 45, fino alle 23, prevede eventi sia per il pubblico, compresi i bambini, che per gli operatori. Ci saranno laboratori del gusto, show cooking ma anche tavole rotonde e interviste a esperti del settore. Dalle 19 si svolgerà la sezione dedicata più alla cultura.

Mentre a Milano, capoluogo della Lombardia, principale produttore di latte e formaggio, si svolgerà l’Olio Officina Food Festival, a Ragusa, in Sicilia, una delle terre simbolo dell’extravergine, vi sarà il Cheese Art 2012, nel quale sarà inaugurata la prima Cacioteca italiana.


 

AREA C MILANO: OSLO, IL PEDAGGIO URBANO C’E’ DAL 1980

Oslo, mappa pedaggio urbano

A Oslo il pedaggio urbano è stato introdotto nel 1980. Ci sono voluti dieci anni di confronti, prima che nella capitale della Norvegia il road pricing per accedere alla zona centrale della città diventasse operativo.
Scopo della tariffa di ingresso migliorare e aumentare, innanzitutto, le strade di accesso alla città, poi, con una percentuale del venti per cento, potenziare il sistema dei trasporti pubblici.
Nella zona di Oslo con accesso a pagamento per i mezzi privati, vivono trecentomila persone, la metà dei cittadini della capitale norvegese, nell’intera area metropolitana che si affaccia su uno degli innumerevoli fiordi presenti nel paese scandinavo vivono in tutto un milione e quattrocentomila abitanti.
Per accedere alla zona centrale vi sono diciannove varchi dove versare il pedaggio, ventisei corone norvegesi, pari a tre euro e quaranta centesimi. L’esazione è digitale dal 1991 tramite apposito apparato, simile all’italiano telepass, qualora l’auto non lo abbia a bordo il sistema la fotografa e ci sono tre giorni per pagarlo tramite sms sulla rete norvegese, oppure andando nei distributori di carburante di una delle catene più diffuse. Per i turisti in visita a Oslo è possibile registrarsi in anticipo al sistema con la propria carta di credito, dalla quale saranno poi sottratti gli importi dei pedaggi. Qualora non si utilizzi alcun sistema la fattura con multa di trecento corone, trentanove euro, sarà recapitata a casa tramite posta.
Le società concessionarie delle principali arterie stradali della capitale norvegese sono molteplici, perché la costruzione e manutenzione delle infrastrutture è affidata a soggetti vincitori di gare pubbliche che si finanziano tramite la riscossione del road pricing. Il sistema di esazione per gli utenti è unico, gli incassi sono quindi suddivisi in base al numero di accessi di entrata, mentre quelli di uscita dal centro di Oslo sono gratuiti.


 

FORMAGGI PROTAGONISTI NELLA CACIOTECA SICILIANA

ragusano francobollo cacioteca cheese art

Francobollo dedicato al Formaggio Ragusano

Cacioteca Regionale Siciliana: un’infrastruttura per studiare, valorizzare e degustare i formaggi artigianali. Sarà inaugurata il 27 gennaio a Ragusa, in Sicilia, terra di uno dei caci del sud Italia più famoso, il Ragusano, durante Cheese Art, che durerà fino al 29.

E’ la prima volta che in Italia è realizzata una simile iniziativa, che sarà innanzitutto un centro per studiare e riprodurre i sistemi di stagionatura dei formaggi. Per questo motivo sono state realizzate dodici celle sotterranee su due livelli che riproducono ambienti diversi per la maturazione dei caci, un sistema per sviluppare anche le tecniche di affinatura. In Italia sono pochi i professionisti che si dedicano a questo parte della filiera del formaggio, anche se i segnali degli ultimi anni sono incoraggianti, e lo sono ancora di più se si osserva quanto avviene nella vicina Francia.

Per questo motivo nelle celle della cacioteca troveranno innanzitutto ospitalità i formaggi siciliani e italiani, ma anche stranieri, tra gli eventi di Cheese Art ci sarà anche la presentazione dell’associazione internazionale Wwtca, la World-Wide Traditional Cheeses Association, che servirà proprio a intensificare le collaborazioni tra produttori sparsi per il mondo.

Nella struttura ci sarà la possibilità di degustare ovviamente i prodotti degli artigiani della trasformazione del latte, realizzare laboratori del gusto, lezioni di educazione alimentare ed eventi in generale legati alla cucina e alla nutrizione, sia per il pubblico che per gli operatori del settore come i giornalisti.

La cacioteca è un’iniziativa del Corfilac, il Consorzio Ricerca Filiera Lattiero-Casearia di Ragusa.

In Lombardia la valorizzazione dell’agricoltura di montagna, con il prodotto simbolo dei suoi alpeggi, sta vedendo la nascita di fatto di un Distretto dei Formaggi delle Alpi Orobiche.


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AREA C: A SINGAPORE IL PEDAGGIO URBANO C’E’ DAL 1975

Area C Milano: il pedaggio urbano a Singapore

A Singapore il pedaggio urbano c’è dal 1975, primo caso al mondo di road pricing in una città. Fu introdotto per decongestionare dalle auto private la zona centrale della capitale dell’isola stato del sud est asiatico.

La scelta fu quasi obbligata vista l’alta densità di popolazione, legata al poco suolo disponibile. Sull’isola vivono quattro milioni di persone, in uno spazio compreso tra nord e sud di ventitre chilometri e quarantadue tra est e ovest.

La zona a traffico limitato è ora uno dei cardini della ricerca della sostenibilità, che si articola in una serie di provvedimenti che sono aumentati nell’ultimo decennio.

Nel 1975 il pedaggio urbano di Singapore era pagato manualmente, la nascente industria dell’elettronica non era ancora così avanzata neppure in Asia. L’esazione digitale è stata introdotta nel 1998, e prevede l’installazione di un trasmettitore su ciascun veicolo, un sistema simile al telepass presente sulle autostrade e tangenziali italiane.

In questi decenni i provvedimenti di Singapore per diminuire il traffico privato sono stati molteplici, e hanno riguardato anche standard ambientali più restrittivi per le nuove immatricolazioni, incremento della tassa di possesso, limitazione del numero di auto possedute, aumento delle accise sui carburanti, e maggiore disponibilità di mezzi per il trasporto pubblico.

L’apparato di pagamento dei pedaggi è il medesimo delle autostrade e delle principali arterie, perché a Singapore il road pricing non riguarda solo il centro città, come per altro in Italia. Tutte le auto devono avere il dispositivo di esazione a bordo che è collegato con una carta prepagata, qualora al momento della transazione automatica non vi sia credito sufficiente, scatta la multa che è inviata al domicilio.

Il valore del pedaggio è visualizzato su uno schermo presente nell’auto e varia in base all’orario. Il sistema è utilizzato anche per il pagamento dei parcheggi della città-stato ed è stato inoltre sperimentato un modello di variazione del pedaggio in base al traffico presente al momento, una specie di borsa della congestione, che però non è stata adottata.

E’ adesso allo studio la possibilità di usare il sistema gps per abolire il sistema dei portali di transito e relativi dispositivi a bordo delle singole auto.

Intanto i numeri della riduzione del traffico dimostrano l’efficacia del pedaggio urbano di Singapore: -13% di auto private in città, pari a trentacinquemila auto, con velocizzazione del 10, e un aumento del 20% dell’uso dei mezzi pubblici. C’è anche stato un incremento del car-pooling, l’uso condiviso dell’auto private.

In Italia Milano ha iniziato a introdurre il pedaggio nel gennaio del 2008 con l’Ecopass che è adesso diventata Area C.

Per chi volesse muoversi con i mezzi pubblici in città sono disponibili alcune applicazioni per smartphone.


 

FATTORIA DIDATTICA E ORTI URBANI A PORTLAND, OREGON

zenger farm portland fattoria didattica

Fattoria didattica Portland

Una fattoria didattica cittadina e giardini di comunità con orti urbani. Sono un pezzo dell’alta vivibilità di Portland, capitale dell’Oregon, costa occidentale degli Stati Uniti, subito a Nord della California, uno dei centri del nuovo Nordamerica sostenibile.

La ricerca di un riequilibrio nei rapporti tra città e campagna è passato anche dal recupero di una vecchia azienda agricola con caseificio in via di dismissione nella periferia di Portland, cinquecentomila abitanti in città, duemilioni e centocinquantamila nell’area metropolitana.

La Zenger Farm nel 1994 è stata acquistata dall’amministrazione della capitale dell’Oregon, che, dopo un progetto realizzato con la partecipazione dei cittadini, ha deciso in quale modo usare la vecchia fattoria. Per questo una parte è stata destinata al contenimento delle pioggie, data la sua originaria vocazione di pianura alluvionale. Una parte è così diventata un ecosistema umido, con relativa importante biodiversità e recupero di equilibrio idrico per i vicini quartieri. Un’altra porzione dei terreni è stata affittata a un’impresa agricola, che in seguito è diventato il principale pilastro dell’evoluzione in fattoria didattica urbana.

Per questo Zender Farm è un’azienda agricola no profit, con produzione di ortaggi e allevamento di polli, alla quale collaborano dalle scuole dell’obbligo all’università, e che è retta da un’associazione di abitanti del sudest di Portland, la zona dove si trova la fattoria. Scopo principale trovare soluzioni sostenibili per l’agricoltura periurbana, in primo luogo per mantenere in equilibrio economico la stessa Zender Farm. Tra le iniziative della fattoria vi è l’organizzazione di un locale mercato dei contadini.

Altro programma dell’amministrazione e dei cittadini di Porland, sempre per ricostruire un rapporto tra città e campagna, è quello dei giardini di comunità con orti urbani. Dal 2009 la collaborazione tra abitanti, istituzioni e privati ha permesso di incrementare le iniziative verso la sicurezza e l’autosufficienza alimentare. Di pari passo sono andate le assegnazioni, nel 2011 sono state centocinquanta, e la realizzazione anche orti scolastici, che hanno consentito scambi di conoscenze nei vari ambiti della città dove il programma degli orti urbani di Portland è in corso. La lista di attesa è ancora lunga, e segnala la voglia di nuova agricoltura cittadina.

Anche in Italia ci sono alcune storie di innovazione nell’attività attività primaria periurbana come quello che ha portato la fattoria che si trova nel Parco di Monza a far trasformare il proprio latte biologico in formaggi, creando anche la Monzarella.